Viareggio

Viareggio
Panorama di Viareggio
Viareggio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemmaLucca
Coordinate: [1] 43°52′0″N 10°14′0″E / 43.86667, 10.23333]Coordinate: [2] 43°52′0″N 10°14′0″E / 43.86667, 10.23333]
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 31,88 km²
Abitanti:
63.612 2007
Densità: 1995,35 ab./km²
Frazioni: Torre del Lago Puccini 
Comuni contigui: Camaiore, Massarosa, Vecchiano (PI)
CAP: 55049
Pref. telefonico: 0584
Codice ISTAT: 046033
Codice catasto: L833 
Santo patrono: Maria Santissima Annunziata 
Giorno festivo: 25 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Viareggio è una città situata a nord della Toscana sulla costa del mar Ligure. Con i suoi oltre 63.000 abitanti è il centro principale della Versilia ed è il secondo comune della Provincia di Lucca, il primo dopo il capoluogo.

La città nacque in pratica nella prima metà del XVI secolo quando era l'unica finestra sul mare per la Repubblica di Lucca. A tale periodo risale anche il più antico edificio cittadino, la Torre Matilde, fortificazione difensiva eretta dai Lucchesi nel 1541 per contrastare la costante minaccia di incursioni dei pirati barbareschi.

Viareggio è conosciuta, oltre che come località di turismo balneare, anche per il Carnevale, (nato nel 1873) con i suoi carri allegorici di cartapesta (dal 1925), che sfilano lungo la "Passeggiata a mare". Maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio è Burlamacco, ideato nel 1930 da Uberto Bonetti.

Da un punto di vista artistico, Viareggio è conosciuta per le architetture eclettiche, liberty e decò e per essere la città di artisti come Lorenzo Viani, Uberto Bonetti, Alfredo Catarsini, Renato Santini, Mario Marcucci, Inaco Biancalana, Galileo Chini e Alfredo Belluomini.

La città è anche un attivo centro industriale e artigianale, soprattutto nel campo della cantieristica navale, da tempo conosciuta in tutto il mondo, nonché per la pesca e la floricoltura.

Viareggio è sede di molti premi e manifestazioni tra i quali il Premio letterario Viareggio Repaci, istituito nel 1929, il Premio Viareggio Sport istituiti nel 1985 e il Torneo Mondiale Coppa Carnevale di Viareggio, istituito nel 1949.

È inoltre da ricordare il Festival Gaber, in memoria di Giorgio Gaber, al quale partecipano artisti di spicco del panorama musicale italiano (dal 2004).

Da poco meno di dieci anni Viareggio, e soprattutto la frazione di Torre del Lago Puccini, sono anche internazionalmente conosciute per essere diventate una destinazione di turismo LGBT, nell'ambito di Friendly Versilia, con oltre 100.000 turisti omosessuali e transessuali ogni anno. Cosa questa non gradita da tutti e che ha causato qualche tensione tra la comunità gay e il resto dei cittadini, soprattutto quelli residenti a Torre del Lago Puccini.

Viareggio è nota anche in ambito storico-religioso, tra le vicende più significative quelle di Sant'Antonio Maria Pucci e di Clelia Merloni.

La città è inoltre nota per aver dato i natali a Marcello Lippi l'allenatore della nazionale italiana vincitrice del titolo mondiale nel 2006.

Nota la rivalità con la città di Lucca, per la quale i viareggini hanno composto numerose canzoni folkloristiche di sbeffeggiamento verso i lucchesi. Dalla loro parte, i lucchesi rispondono con altri modi di dire scherzosi, ad esempio riferendosi a Viareggio come a "Marina di Lucca".


[modifica] Geografia fisica

Situata sul mar Ligure, ha 10 km di spiaggia sabbiosa, 6 gestiti dagli stabilimenti balneari e 4 di spiaggia libera (quasi tutta la spiaggia libera fa parte del Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli). Confina con i comuni di Camaiore, Massarosa e Vecchiano (Pi).

Mar Ligure e Mar Tirreno

Canale Burlamacca
Per approfondire, vedi le voci Mar Ligure e Mar Tirreno.

Tradizionalmente la costa toscana è bagnata dal mar Tirreno, mentre il mar Ligure si trova a nord del fiume Magra e bagna le coste della Liguria. La definizione geografica però è diversa da quella tradizionale e pone il limite del mar Ligure a sud di Livorno. Quindi è probabile che un viareggino dica che il mare che bagna Viareggio è il mar Tirreno, secondo la definizione popolare e tradizionale, mentre un geografo dirà che è il mar Ligure.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Viareggio.

Il clima viareggino presenta un'alto tenore di umidità (tra 60 e 80% di umidità relativa nei mesi estivi) e una piovosità di 900-1000 mm annui, causati dalla vicinanza delle Alpi Apuane alla costa [1]. I venti principali sono quelli spiranti da SE, il Libeccio e il Ponente che battono la costa per due o tre giorni di seguito causando forti mareggiate.

  • Temperatura media: 15 °C
  • Temperatura massima media annua: 19,2 °C
  • Temperatura minima media annua: 11 °C

[modifica] Idrografia

Il territorio comunale è bagnato dal lago di Massaciuccoli e attraversato dai canali Burlamacca, Farabola, Fossa dell'Abate (confine con il comune di Camaiore), Fosso Le Quindici e i molti altri canali delle paludi che circondano il lago di Massaciuccoli.

[modifica] Territorio

Il territorio viareggino si estende completamente sulla pianura alluvionale costiera della Versilia.

[modifica] Storia

Perla del Tirreno

Appellativo dato alla città ai primi del XX secolo, un momento di grande lustro, in cui Viareggio era un centro turistico conosciuto e apprezzato nel mondo.

[modifica] Toponimo

Il nome della città deriva dal termine latino "via regis", nome della strada tracciata nel Medioevo che collegava la fortificazione sulla spiaggia a Lucca.

Secondo altri invece deriva da "vicus regius" in quanto in località "Gli Ortacci" esisteva un piccolo nucleo abitato (vicus) in età imperiale ed essendo questo centro di proprietà imperiale era definito "regius".

[modifica] Stemma Comunale

Lo stemma attuale è quello scelto nel 1848 con piccole modifiche. Quello precedente fu scelto nel 1752 e raffigurava Sant'Antonio da Padova, primo patrono della città.

Nello stemma della città sono presenti: un'ancora con gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Viareggio fu tra i primi comuni ad avere il tricolore nel proprio stemma.

[modifica] Dalle origini al 1169

In Versilia, sia sui colli che in pianura, si trovano testimonianze di attive presenze di popolazioni preistoriche.

Nel III secolo a.C. nel territorio montuoso della Versilia imperversarono i Liguri Apuani, popolazione giunta da nord che giunse fino all'Arno, nel 180 a.C. i Romani sconfissero i Liguri Apuani e iniziarono al colonizzazione della Versilia (attuali territori di Massaciuccoli, Camaiore, Pietrasanta). Nel Medioevo si svilupparono i primi villaggi collinari, molti dei quali esistono tuttora. Il futuro territorio di Viareggio era paludoso e non venne abitato. Intorno al 1000 d.C. iniziarono le prime lotte fra Lucca e Pisa per il controllo della costa versiliese, che dall'Alto Medioevo era una selva di proprietà di feudatari (cattani o capitanei) spesso in lotta tra loro.

[modifica] 1169/1400

Capitale della Versilia

Canale Burlamacca
Per approfondire, vedi le voci Versilia e Riviera Lucchese.

Con il passare del tempo Viareggio si è guadagnata il titolo di Capitale della Versilia, ma questo appellativo non è del tutto corretto. Infatti la Versilia Storica era composta solo da quattro comuni: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Dai tempi di Gabriele D'Annunzio la definizione di Versilia comincia ad allargarsi fino ad arrivare al concetto attuale dove vengono considerate versiliesi anche Viareggio, Camaiore e Massarosa. I confini attuali della Versilia sono oggi rappresentati dal fiume Cinquale (Provincia di Massa-Carrara)a nord e dal comune di Vecchiano (Provincia di Pisa)a sud, coincidendo con i confini della costa amministrata dalla Provincia di Lucca. A est trova invece il suo limite naturale nelle Alpi Apuane. Dei comuni della Versilia, Viareggio è il più popoloso e per molti punti di vista il più importante, ne è la "capitale". Capitale che Cesare Gariboldi (Viareggio 1928, Roma 2004; saggista e critico letterario) definì "abusiva" proprio perché non appartenente alla Versilia Storica.

Al 1169 risale il primo fatto storico riguardante Viareggio: venne costruita una torre di legno a guardia del litorale. Poco più di due anni dopo (1172) fu edificata l'opera militare che prese il nome "Turris de Via Regia", dal nome della via che doveva essere percorsa per accedervi (oggi via Montramito). Il territorio di Viareggio, negli anni successivi, fu conivolto nelle dispute fra Pisa e Lucca per la supremazia e il controllo del territorio litorale. Tale conflitto traeva le sue origini, da una parte, dal desiderio di Lucca di avere uno sbocco sul mare e, dall'altra, da Pisa che temeva la concorrenza economica della rivale. In questi anni i feudatari versiliesi sono costretti ad abdicare per fare spazio alla signoria di Castruccio Castracani. In generale fino al 1400 il territorio su cui si sarebbe sviluppata Viareggio rimase segnato da un susseguirsi di guerre e dispute minori, invasioni di eserciti e saccheggi. Oltre a tali "sciagure" determinate dall'uomo, anche la natura fece il suo corso con la pestilenza che, raccontata anche da Giovanni Boccaccio nel "Decamerone", intereresserà l'Italia intera.

[modifica] 1400/1599

In questi anni Firenze espanse il proprio controllo sulla Toscana. Lucca riuscì, con grandi sacrifici finanziari, a mantenere l'indipendenza.

Con lodo arbitrale di Leone X, il 10 settembre 1513, Lucca perse il controllo del porto di Motrone. Tale evento avrebbe ineressato direttamente Viareggio che, da quel momento, vide concentrare gli sforzi di Lucca per farlo diventare il centro dei propri commerci. Oltre alla costruzione della nuova torre quadrata (1534) a protezione del porto, si cominciò a costruire i primi insediamenti della futura città.

[modifica] 1600/1699

Questo secolo fu uno dei più difficili per i circa 300 abitanti di Viareggio: la zona era insalubre, malaria e epidemie mortali rendevano la vita dei pescatori e dei contadini molto difficile. Lucca, per contro, cercò in tutti i modi di far migliorare il tenore di vita bonificando le paludi e incoraggiando il trasferimento della popolazione lucchese nel nuovo borgo.

Piano piano Viareggio cambiò volto, furono costruite due chiese e due piccole fabbriche, altre botteghe sorsero intorno, il porto diventò sempre più attivo. Le terre, bonificate, iniziarono ad essere sempre più coltivate.

[modifica] 1700/1799

La Torre Matilde
La Torre Matilde

Nel 1701 Viareggio diventò comune. Nel 1739, grazie all'ingegnere idraulico Bernardino Zendrini la zona paludosa fu finalmente bonificata, il paese diventò una città dove i nobili lucchesi iniziarono a costruire i propri palazzi.

Nel maggio del 1799 Viareggio fu oggetto di una sollevazione popolare contro i giacobini.

[modifica] 1800/1814

Napoleone era imperatore e Lucca, come altre città, fu trasformata in principato la cui sovranità fu assegnata a Felice Baciocchi, anche se il potere era esercitato effettivamente dalla sorella maggiore di Napoleone, Elisa. Il governo di Elisa fu caratterizzato da provvedimenti impopolari come quelli contro il patrimonio ecclesiastico. Anche la politica finanziaria era irregolare ma, per contro, si ebbero anche certi interventi meritori come ad esempio l'adozione del "Codice Napoleone", l'adozione del sistema metrico, l'introduzione, in campo sanitario, della vaccinazione obbligatoria e gratuita contro il vaiolo. Più in generale il governo di Elisa contribuì positivamente a migliorare gli aspetti relativi all'assistenza, alla beneficenza e all'istruzione.

Con la caduta di Napoleone, Viareggio fu teatro di fatti sanguinosi. Nel marzo 1814 dopo la caduta e la fuga dei Baciocchi, i viareggini manifestarono apertamente contro i francesi Purtroppo però, la manifestazione sconfinò in atti di puro teppismo.

[modifica] 1815/1847

Viareggio rimase sotto il dominio austriaco fino al 1817 quando il Congresso di Vienna assegnò a Maria Luisa di Borbone-Spagna il nuovo Ducato di Lucca. Gli anni seguenti videro la Restaurazione, quanto di buono era stato fatto sotto l'impero napoleonico venne perduto. Anche il nuovo regno tuttavia contribuì al miglioramento strutturale di Viareggio dove fu costruita la prima darsena. Nel 1820 Viareggio fu dichiarata città.

Dopo la morte della madre (13 marzo 1824) è la volta di Carlo Ludovico di Borbone che contribuì a migliorare la città dotandola di una nuova chiesa, un regio casinò e di due stabilimenti balneari, i primi costruiti a Viareggio.

[modifica] 1847/1859

Il 5 ottobre 1847 Lucca fu ceduta alla Toscana. Viareggio, nella nuova realtà, si sviluppò come centro balneare, non più limitato alla sola Lucca ma esteso a tutta la Toscana. Nel 1848 Viareggio scelse il proprio stemma, che è rimasto tuttora, in cui sono presenti: un'ancora con tanto di gomena e uno scudo bianco, rosso e verde. Il tricolore, simbolo dell'unità d'Italia, è vanto dei Viareggini, unici ad averlo nel proprio stemma. In questi anni Viareggio era meta di esuli risorgimentali tollerati dal potere locale.

[modifica] 1860/1899

In questi anni l'economia di Viareggio era in rapida espansione, infatti all'industria balneare già affermata si aggiunse quella della marineria velica. Iniziarono nel contempo le prime lotte sociali con l'affermarsi di una coscienza di classe. Il lavoratori fondarono le società di mutuo soccorso e successivamente si organizzarono nei primi movimenti politici di varia ispirazione (anarchici, socialisti, cristiani).

[modifica] 1900/1940

Agli inizi del secolo Viareggio vide un notevole sviluppo del litorale e dell'industria balneare che determinò un mutamento su un tratto vasto di costa. Nacque la Passeggiata, con i suoi caffè e negozi. La città fu definita "Perla del Tirreno". Il legno purtroppo era il materiale di gran lunga più usato nella costruzioni e nel 1917 questo alimentò un incendio destinato, in una notte, a distruggere gran parte delle costruzioni presenti. Il legno tuttavia restò largamente utilizzato fino al periodo fascista quando si iniziò a costruire con materiali diversi.

[modifica] 1940/Oggi

Durante la Seconda guerra mondiale Viareggio subì bombardamenti pesantissimi: interi quartieri furono distrutti completamente o quasi.

Nel Dopoguerra iniziò la ricostruzione, ma la città aveva cambiato volto. Tra alti e bassi la città ha continuato a crescere e svilupparsi fino ad oggi. Oggi è ancora una nota località turistica balneare, è famosa per il suo carnevale e per la cantieristica navale.

[modifica] Curiosità storiche

[modifica] "Invenzioni" viareggine

[modifica] Imbarcazioni a vela
Darsena
Darsena
Per approfondire, vedi le voci Cantieri Benetti e Barcobestia.

I cantieri navali viareggini, di importanza internazionale, conobbero un periodo di grande importanza nel XIX secolo in cui a Viareggio furono inventati alcune tipologie di imbarcazioni.

  • Barcobestia
  • Paranza Viareggina, si trovava a Viareggio fino al 1890, imbarcazione da pesca.
  • Tartana Viareggina, imbarcazione da pesca a vela.
  • Bovo Viareggino
  • Cutter Viareggino
  • Goletta Viareggina
  • Brigantino Goletta Viareggino

[modifica] Altro
  • Piastrella Viareggio: tipo di mattonella in cemento quadrata con decorazioni simmetriche a pressione diffusa in tutto il mondo per pavimentazioni esterne pubbliche o private.
  • Saldatura viareggina: metodo di saldatura utilizzato nei cantieri navali viareggini.
  • Casa viareggina: tipo di abitazione a uno o due piani con cortile interno, "passetto" e "casetta in fondo all'orto" (dove si ritiravano i proprietari quando affittavano la casa ai villeggianti).

[modifica] Teorie improbabili

Recentemente sono stati pubblicati dei libri che sostengono nuove teorie sulle origini di Viareggio. Queste teorie riguardano ipotetici insediamenti preromani il cui sviluppo storico avrebbe portato alla nascita di Viareggio. Queste teorie sarebbero supportate da ritrovamenti di piccoli reperti (frammenti ceramici...) nell'estrema periferia di Viareggio e nelle località limitrofe e da alcuni documenti antichi che citerebbero questo antico insediamento. Per quanto affascinanti queste teorie si discostano dalla storia tradizionale (molto più verificata) della costa versiliese e, fino ad oggi, non sono supportate da prove sufficienti a ritenerle vere.

[modifica] La Rivolta Antigiacobina di Viareggio

Nel 1797 fu costituita da Napoleone la Repubblica Cisalpina. Dopo varie scaramucce, nel 1799 le truppe cisalpine iniziarono l'occupazione della Repubblica di Lucca (il 6 gennaio fu occupata Viareggio). Terminata l'occupazione delle repubblica oligarchica furono indette delle elezioni, ma il risultato modesto per i giacobini li spinse a eliminare il governo lucchese e formarne uno provvisorio. Inizialmente i viareggini non reagirono, ma anzi sembrarono accettare le nuove idee dei francesi. Più tardi però videro invece in questi degli stranieri arroganti, nemici del Cattolicesimo e delle loro tradizioni e che derubavano la città e il 6 maggio insorsero contro la milizia giacobina, aiutati dagli abitanti delle città vicine. Il 7 arrivarono le truppe da Livorno per placare le sommosse e gli insorti si dovettero arrendere.

[modifica] Le Giornate Rosse e la "Repubblica di Viareggio"

Il 2 maggio 1920, a seguito dell'uccisione di un tifoso viareggino da parte di un carabiniere durante una partita Viareggio-Lucca a Viareggio, scoppiò il malessere sociale dei viareggini. I viareggini insorsero, assediarono il comando dei carabinieri e per tre giorni occuparono la città catturando e disarmando i militari (due feriti) che vennero inviati per placare l'insurrezione. I rivoltosi istituirono, se così si può dire, la "Repubblica di Viareggio", difesa dalle "Guardie Rosse", l'obiettivo finale era quello della rivoluzione. Infine fu inviata una nave da guerra e i ribelli si dovettero arrendere, i capi furono processati e condannati.

[modifica] Omicidi politici

Il testo della lapide in Piazza Nieri e Paolini

In questa piazza, il 16 maggio 1921, i fascisti,
raccolta ipocritamente una generosa sfida:
- dieci contro dieci a pugni -
con le armi imboscate,
assassinarono due giovani calafati:
PIETRO NIERI e ENRICO PAOLINI
militanti di acceso amore libertario.

L'amministrazione comunale, nel 50° dell'eccidio,
pose questo ricordo in nome di libertà e democrazia
Viareggio, 16 maggio 1971

Nel 1921 furono uccisi dai fascisti Pietro Nieri ed Enrico Paolini in piazza Grande (oggi piazza Nieri e Paolini) due giovani di estrema sinistra. Le due fazioni si erano accordate per scontrarsi senza armi, ma così non fu. Fu il primo delitto politico di quegli anni tesi, ma purtroppo non l'ultimo.

[modifica] Progetti incompiuti

Sulla città, a partire da tempi antichi, sono stati fatti molti progetti mai attuati e moltissime sono le proposte di cui si discute da anni.

...E chissà quanti altri.

[modifica] Gli "storici" di Viareggio

Strada cittadina
Strada cittadina

Molte persone hanno scritto riguardo alla storia di Viareggio, la maggior parte dei quali non sono storici per professione, ma appassionati che con grande sforzo e impiego di tempo hanno portato avanti le loro ricerche e pubblicato i risultati. Il già notevole numero di pubblicazioni di storia locale continua tuttora ad arricchirsi di nuovi titoli. Alcuni dei più importanti contributi sono stati dati da:

  • Franco Anichini
  • Francesco Bergamini
  • Paolo Fornaciari
  • Flavia Franceschini
  • Quinto Del Carlo
  • Federica Ghiselli
  • Luigi Gravina
  • Francesco Lenci
  • Marco Lenci
  • Giovanni Levantini
  • Roberto Lucarini
  • Maria Gabriella Maestri
  • Riccardo Mazzoni
  • Marco Palmerini
  • Mario Lopes Pegna
  • Giorgio Polleschi
  • Ruggero Righini
  • Cesare Sardi
  • Enrico Vettori

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Vernacolo Viareggino

Per approfondire, vedi la voce Egisto Malfatti.

Viareggio non ha un dialetto, ma un vernacolo. Il Vernacolo Viareggino usa tra l'altro diverse espressioni e modi di dire tipici. Come molti dialetti e vernacoli viene di rado più parlato quotidinamente, ma è ancora piuttosto vitale grazie ai numerosi spettacoli teatrali in vernacolo che vengono organizzati (i più importanti sono le "Canzonette", spettacoli comici in parte cantati organizzati nel periodo di Carnevale di Viareggio) e alla pubblicazione di opere in prosa e in poesia in viareggino. Esistono in commercio raccolte di modi di dire e veri e propri dizionari di vernacolo.

[modifica] Religiosità

Chiesa di San Giovanni Bosco
Chiesa di San Giovanni Bosco

Nonostante le simpatie per il socialismo, il comunismo e l'anarchia, narrate da Lorenzo Viani e Mario Tobino, nei viareggini è stata ed è tuttora fortemente radicata la religiosità. Sia le testimonianze storiche che l'attualità cittadina[citazione necessaria] ci mostrano una Viareggio dall'animo cattolico. Particolarmente sentita tra i marinai era la devozione verso Maria Addolorata, come testimoniano gli ex-voto conservati nelle Basilica di Sant'Andrea, tuttora in città è radicata la devozione a Maria.

Patrona della città è Maria Santissima Annunziata, precedentemente era Sant'Antonio da Padova

[modifica] Note storico-religiose

Per approfondire, vedi la voce Sant'Antonio Maria Pucci.

Dal punto di vista storico-religioso la città è nota per conservare le spoglie di Sant'Antonio Maria Pucci, che vi operò lungamente e qui morì.

Il 30 maggio del 1894, la forlivese Clelia Merloni fondò qui la Congregazione delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù, oggi diffusa dall'Italia al Brasile agli Stati Uniti.

[modifica] Parrocchie

Viareggio fa parte della Arcidiocesi di Lucca. Le parrocchie viareggine sono:

[modifica] Conventi

Facciata della Chiesa di Sant'Antonio
Facciata della Chiesa di Sant'Antonio
  • Convento di Sant'Antonio (dei Frati Minori Francescani), i frati reggono la Parrocchia di Sant'Antonio.
  • Convento di Sant'Andrea (dei Servi di Maria) , sorto nel 1843, insieme alla Parrocchia. I frati reggono la parrocchia di Sant'Andrea.
  • Convento delle Suore Agostine, le suore affittano camere gestendo un servizio di bed&breakfast.
  • Convento delle Suore Dorotee, le suore gestiscono la scuola paritaria Santa Dorotea (dal 1897).
  • Convento dei Frati Cappuccini. Negli anni sessanta i religiosi trasformarono una vecchia casa colonica in un piccolo convento, in località Bicchio. Adesso è la sede del Centro Regionale dell'Ordine Francescano Secolare
  • Convento delle Suore Mantellate, le suore gestiscono una scuola paritaria.
  • Convento delle Suore Barbantine, le suore gestiscono una casa di cura.
  • Recentemente la Parrocchia di Santa Rita ha concesso i locali della vecchia chiesa di Santa Rita come abitazione provvisoria alle suore Minime del Sacro Cuore.

[modifica] Altre religioni

  • Nei primi anni del XX secolo, Viareggio ospitava una notevole comunità di inglesi anglicani. Nel 1910 fu edificata una chiesetta anglicana: la "Chiesa del Redentore e di Tutti i Santi" e, nel 1912 un piccolo cimitero anglicano. La comunità si ridusse sempre più, fino a scomparire. Nel dopoguerra la chiesa fu gestita per qualche tempo dai Valdesi e infine, nel 1977 fu sconsacrata e venduta. Oggi ospita una pizzeria.
  • Dal 1954 esiste a Viareggio anche una piccola sinagoga, dove si tengono funzioni regolari durante i periodi estivi. Serve la piccola comunità ebraica viareggina e i turisti ebrei, è una sezione della Comunità di Pisa. A Viareggio esiste ancora oggi un piccolo cimitero ebraico.
  • Negli ultimi anni si è anche rafforzata a Viareggio, a seguito dell'arrivo di immigrati extracomunitari, la presenza di islamici. Questi ultimi non hanno però in città un luogo di culto. Ci sono però alcune macellerie arabe.
  • A Viareggio sono presenti anche alcune sette, la più numerosa delle quali è quella dei Testimoni di Geova, che ha proprio luogo di culto in città: la Sala del Regno.
  • Infine, da alcuni decenni, durante il periodo estivo gli Hare Krishna, festeggiano il Ratha Yatra in onore di Jagannatha sulla Passeggiata di Viareggio.

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Suddivisioni amministrative

  • Viareggio fa parte della Provincia di Lucca.
  • La città è sede del Compartimento Marittimo di Viareggio e sede della Capitaneria di Porto. Le imbarcazioni registrate al compartimento di Viareggio sono targate VG.
  • Dal punto di vista sanitario la città fa parte dell'ASL 12 Versilia.
  • I beni storici e artistici di Viareggio sono tutelati dalla "Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Lucca e Massa Carrara".
  • La città è sede del Distretto telefonico di Viareggio (prefisso 0584), sotto il Compartimento di Pisa.

Il comune conta oltre 61.000 abitanti, ha una superficie complessiva di 31.88 km² e una densità abitativa di circa 2000 residenti per km². L'unica frazione di Viareggio è la vicina Torre del Lago Puccini (oltre 11.000 abitanti). La città è divisa in quattro Circoscrizioni[2]:

  • Circoscrizione n° 1: Torre del Lago Puccini (coincide con il territorio della frazione di Torre del Lago Puccini).
  • Circoscrizione n° 2: Centro Marco Polo (quartieri dal Canale Burlamacca alla Fossa dell'Abate, limite settentrionale della città: centro storico, centro attuale, Marco Polo).
  • Circoscrizione n° 3: Darsena/ex Campo d'Aviazione (quartieri dal Canale Burlamacca a Torre del Lago Puccini: Darsena, ex-Campo d'Aviazione, porto e Marina di Levante).
  • Circoscrizione n° 4: Viareggio Nuova (i quartieri a est della ferrovia: Varignano, Migliarina, Quartiere Italia e Terminetto).

[modifica] La frazione di Torre del Lago Puccini

Per approfondire, vedi le voci Torre del Lago Puccini e Monumenti di Viareggio.
Villa Orlandi
Villa Orlandi

Torre del Lago Puccini è l'unica frazione di Viareggio, il suo territorio corrisponde a quello della Circoscrizione 1- Torre del Lago Puccini di Viareggio e ha circa 11.000 abitanti. Al nome originario di Torre del Lago è stato aggiunto in tempi recenti quello di Puccini per rendere onore al grande compositore Giacomo Puccini che qui visse e compose molte delle sue opere. Ogni anno, nel periodo estivo, in onore di Puccini si tiene il Festival Puccini, nel quale vengono rappresentate, in un teatro all'aperto che si affaccia sul lago di Massaciuccoli. Torre del Lago è anche famosa per la sua marina, molto frequentata specialmente nel periodo estivo, per la presenza di ristoranti e discoteche, e come località di turismo LGBT (Friendly Versilia). Cosa questa non gradita da tutti e che ha causato qualche tensione tra la comunità gay e il resto dei cittadini.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Viareggio.

Viareggio non è una città d'arte nè una città molto antica, quindi non presenta monumenti di grande importanza. Inoltre la città ha perso una parte notevole dei suoi beni storici e artistici durante la Seconda guerra mondiale, a seguito dei pesanti bombardamenti che la colpirono, e più tardi per scelte urbanistiche discutibili. Tuttavia in giro per la città si possono trovare architetture, monumenti o semplici targhe interessanti. Notevoli le architetture liberty, decò ed eclettiche di molti edifici. La zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città, per qualità e quantità di edifici di interesse architettonico è la Passeggiata e i Viali a mare.

Il Liberty

Caffè Margherita

All'inizio del XIX secolo si arricchisce di edifici in stile liberty, eclettico e decò progettati e decorati da artisti famosi come Galileo Chini, Alfredo Belluomini e Ugo Giusti. Un gran numero di questi edifici si trova in Passeggiata.

Nel 1998 fu fondato il "Centro Studi Cultura Eclettica, Liberty, Decò" dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio per studiare e promuovere questa parte del patrimonio artistico della città.

[modifica] Musei

Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Viareggio.
  • Musei Civici di Villa Paolina (Museo Archeologico "Alberto Carlo Blanc", Pinacoteca "Lorenzo Viani", Museo degli strumenti musicali "Giovanni Ciuffreda", Appartamenti monumentali di Paolina Bonaparte, Atelier del pittore Alfredo Catarsini)
  • Museo della Marineria
  • Museo della Cittadella del Carnevale
  • La Galleria Comunale di Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio (GAMC) è allestita nello storico Palazzo delle Muse. La collezione attualmente si compone di oltre 3000 opere di circa 750 artisti protagonisti dell'arte del XX secolo. Vi è anche una significativa presenza di autori del luogo o che hanno avuto legami di varia natura con questa terra e di opere che hanno come soggetto i paesaggi locali. La GAMC possiede la più importante raccolta pubblica di opere di Lorenzo Viani, originale esponente dell’Espressionismo europeo.

[modifica] Luoghi naturali

Per approfondire, vedi le voci Lago di Massaciuccoli, Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, Lecciona e Santuario dei cetacei.

Da vedere il lago di Massaciuccoli nel Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.

[modifica] Verde pubblico

Viareggio ha una notevole estensione di verde pubblico grazie alle sue "Pinete".

[modifica] La Pineta di Ponente

Si estende per buona parte della lunghezza della parte nord della città. Fu piantata nel 1747 per difendere la zona dalle intemperie e dai venti che dal mare flagellavano la costa. In realtà i pini sono solo una parte degli alberi presenti in questo parco pubblico. All'interno del parco ci sono attività commerciali e ricreative, piste ciclabili, viali e sentieri pedonali, attrezzature sportive, servizi igienici, tavolinetti per pic-nic. Da vedere il Laghetto dei Cigni. Nel periodo primaverile e estivo lungo il viale Capponi, viale pedonale che attraversa la Pineta, vengono organizzati mercatini. La parte più a nord di questa pineta è riservata a parco giochi e quindi non è accessibile 24 ore al giorno.

[modifica] La Pineta di Levante

Vasta area verde che va dal quartiere Darsena fino a Torre del Lago Puccini. Fa parte del Parco Naturale Regionale Migliarino-San Rossore- Massaciuccoli. L'antropizzazione è minore rispetto alla Pineta di Ponente a causa dei vincoli naturalistici che la tutelano. In questa pineta si trova la Villa Borbone.

[modifica] Piante monumentali
Per approfondire, vedi la voce Monumenti di Viareggio.

(Alcune delle più note piante monumentali di Viareggio, molte delle quali si trovano nelle Pinete).

[modifica] Altro

Un quartiere con molti spazi verdi è l'ex-Campo d'aviazione. Negli ultimi anni è stata data maggior importanza al verde e nell'urbanizzare i nuovi quartieri sono stati spesso previsti dei parchi pubblici. Nei quartieri più antichi non ci sono parchi importanti, a eccezione delle pinete.

[modifica] Dintorni

Viareggio si trova a circa 25 km da due città d'arte del calibro di Pisa e Lucca e a ridosso di ambienti naturali di notevole valore come le Alpi Apuane (dal 1985, parco naturale regionale delle Alpi Apuane), il lago di Massaciuccoli, il parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e il santuario dei cetacei. Ogni città e paese della Versilia è degno di nota, nelle località collinari dell'entroterra si trovano incredibili testimonianze storiche come le pievi medievali. Viareggio, infine, dista circa 97 km da Firenze.

[modifica] Cultura

[modifica] Cucina viareggina

La cucina viareggina è stata fino a non molto tempo fa poco nota anche a livello locale rispetto ad altre cucine. Ultimamente, invece, si sta un po' riscoprendo. In generale è una cucina abbastanza povera, più di mare che di terra (a causa dell'economia cittadina che nel passato era largamente basata sulla pesca) e che fa abbondante uso di quello che i cuochi chiamano pesce povero.


Alcuni dei più famosi piatti tipici (non tutti sono nati a Viareggio: di alcuni piatti, già esistenti, sono state sviluppate varianti viareggine) sono:

[modifica] Antipasti

  • Acciughe sotto limone
  • Frittelle di baccalà
  • Marinata di pesce viareggina (a crudo e a caldo)
  • Panzanella (è anche un primo o un piatto unico)

[modifica] Primi piatti

  • Brodetto con l'aceto alla trabaccolara
  • Brodo di pesce (varie ricette)
  • Brodo di arselle (telline)
  • Brodo di farro e fagioli
  • Ntruglia (farinata col cavolo nero)
  • Pasta tordellata
  • Risotto alla viareggina
  • Risotto con le cicale
  • Risotti con condimenti di carne di uccelli lacustri (folaga, marzaiola, alzavola, germano) o al piccione
  • Risotti con seppia e bieta ; con tinca e bieta
  • Taglierini con fagioli o ceci
  • Zuppe di arselle, cicale o frutti di mare
  • Zuppe di porri e fagioli; di verdure con cavolo nero

[modifica] Secondi piatti

  • Cacciucco alla viareggina (variante del famoso cacciucco alla livornese)
  • Anguille in umido
  • Arselle (Telline) all'uovo
  • Colombaccio ripieno
  • Coratella di agnello in umido (o trifolata)
  • Fegatelli di maiale in umido
  • Maruzzelle in umido
  • Muscoli (Cozze) ripieni
  • Picchiante (Polmone) con patate
  • Varie ricette di polpette e polpettoni
  • Rosticciana in umido con gallonzoli (rapini)
  • Testine di agnello fritte
  • Tinca e piselli
  • Tortino di acciughe (forse di origine meridionale)
  • Totani ripieni

[modifica] Contorni

  • Fagioli all'uccelletta

[modifica] Dolci

  • Pasimata viareggina
  • Buccellato alla viareggina (variante del celebre buccellato lucchese)
  • Cenci di Carnevale
  • Frittelle di riso
  • Scarpaccia Viareggina (esiste anche una scarpaccia camaiorese che viene preparata nella vicina città e non è un dolce)
  • Torte di frutta; di mandorle
  • Torta di pane
  • Torta di Pasqua di riso e cioccolato
  • Torta di Pasqua di semolino
  • Torta dolce di erbi (verdure)
  • Torta dolce di patate
  • Torta coi bischeri (preparata anche in altre zone della Toscana, soprattutto a Pisa e nel pisano).

[modifica] Piatti unici

  • Matuffi o Pallette con i coltellacci (cannolicchi) o con altri condimenti
  • Polenta e salacchino
  • Pancotto (varie ricette)

[modifica] Piatti a base di castagne

  • Vinata (farinata dolce col vino)
  • Tullore
  • Necci (dolci o salati)

[modifica] Condimenti

  • Sugo vegetale
  • Salsa di arselle (telline)
  • Sugo di coltellacci (cannolicchi)
  • Sugo alla marinara
  • Sugo con le patelle (pattelle)

[modifica] Eventi e manifestazioni

A Viareggio vengono organizzati numerosi eventi (vedi anche il paragrafo dedicato allo sport). La manifestazione più importante è sicuramente il Carnevale.

[modifica] Il Carnevale

Carro del Carnevale, 2007
Carro del Carnevale, 2007
Per approfondire, vedi le voci Carnevale di Viareggio, Burlamacco e Torneo di Viareggio.
« Salutiamo il Carnevale
Ch'è rumore, ch'è follia,
l'universa frenesia
che rinascere ci fa.[...] »
(da "Il Carnevale a Viareggio" (Su la coppa di champagne), L. Maffei)

Considerato il più importante carnevale d'Italia e d'Europa. Nacque nel 1873, la cartapesta nella costruzione dei carri fu introdotta nel 1925. Maschere ufficiali sono Burlamacco e Ondina, disegnate per la prima volta da Uberto Bonetti nel 1931 (i nomi vennero dati nel 1939) e ritoccate in seguito. Dal 1954 la RAI segue la manifestazione. Dal 2001 i carristi lavorano nella Cittadella del Carnevale, spazio dove vengono organizzati anche manifestazioni ed eventi non legati al carnevale. Nel periodo di carnevale e collegti a questa manifestazione, vengono organizzati molti eventi, sia di interesse locale che nazionale o internazionale come il Torneo Mondiale di calcio "Coppa Carnevale".

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