Ucraini

Un musicante di strada ucraino con il suo bandura, strumento musicale tradizionale ucraino
Un musicante di strada ucraino con il suo bandura, strumento musicale tradizionale ucraino

Gli Ucraini (lingua ucraina: Українці, Ukrajinci) sono il gruppo etnico di maggioranza, di origine slava, dell'Ucraina, con una popolazione totale compresa tra i 44 e i 45 milioni di individui di cui 37.541.700 stanziati in Ucraina (2001).

Indice

[modifica] Origini

Gli Ucraini son i discendenti di parecchi popoli che hanno vissuto in passato in vaste aree dell'Europa orientale, dal Mar Nero fino ai confini di Russia, Polonia, Moldavia, Bielorussia e Slovacchia. Questi popoli includono numerose tribù nomadi, come quelle iraniche degli Sciti e dei Sarmati, o anche quelle greche delle colonie sulle coste del Mar Nero; i germanici Goti e Variaghi, così come i popoli turchi dei Cazari, dei Peceneghi e dei Cumani. Comunque, si considerano gli Ucraini in maggior parte discendenti dai popoli slavi orientali mentre i popoli nomadi stanziati nelle steppe a sud hanno avuto poca influenza nel corso della storia e nel processo formativo dell'attuale identità ucraina.

Alcune tribù slave dell'est, come i Polacchi orientali, i Drevliani, i Siveriani, i Dulibi, i Croati Bianchi, i Tiverti e gli Ulchi vivono oggi in quel territorio che è lo stato ucraino. La lingua ucraina è una lingua slava dell'est e gli ucraini appartengono alla stessa suddivisione slava dei Russi e dei Bielorussi. Le tribù slave che oggi vivono in Ucraina sin dai tempi antichi divennero predominanti verso il V secolo a.C. quando fondarono quella che è oggi la città di Kiev, in seguito capitale del potente stato conosciuto come Rus' di Kiev. Il Kniaz Vladimir I introdusse poi il cristianesimo nel 988.

[modifica] Storia

Ucraini della Galizia (litografia del 1863)
Ucraini della Galizia (litografia del 1863)

L'Ucraina ha una storia abbastanza turbolenta, fatto questo che si spiega con la sua posizione strategica. Fino al XV secolo, gli Ucraini facevano parte del vecchio blocco slavo di cui erano discendenti anche i Bielorussi e i Russi. In seguito, comunque, periodi di separazioni etniche e di influenze straniere hanno notevolmente contribuito a rendere meno omogenea l'identità etnolinguistica ucraina.

La storia di uno stato indipendente ucraino è cominciata con i Cosacchi. I Cosacchi di Zaporizhia, sin dal XV secolo controllavano le zone a ridosso del fiume Dnipro, tra Russia, Polonia e Crimea, con la loro capitale fortificata, Zaporizhian Sich. Furono formalmente riconosciuti come stato da un trattato con la Polonia, nel 1649.

La moderna identità nazionale ucraina si sviluppò in opposizione alle dominazioni straniere durante il XIX secolo. Durante l'impero russo, l'uso della lingua ucraina fu scoraggiato nelle scuole e nei centri istituzionali, anche se questo provvedimento ebbe poco effetto perché molti ucraini, all'epoca, erano analfabeti. La politica persecutoria verso gli Ucraini fu più marcata in Polonia e nell'impero austro-ungarico. Durante l'era sovietica, infine, la lingua ucraina fu tollerata in alcune zone e soppressa in altre.

L'Ucraina originariamente faceva parte del Grande Ducato di Lituania e della Confederazione Polacco-Lituana, in seguito dell'impero russo, dell'impero ottomano e dell'impero austro-ungarico. In seguito fu annessa alla Seconda Repubblica Polacca e poi all'Unione Sovietica. Il 24 agosto 1991 raggiunse, infine, la propria indipendenza.

[modifica] Popolazione

Gli Ucraini sono uno dei più grandi gruppi etnici d'Europa con una popolazione di circa 49 milioni di persone sparse per il globo. La maggior parte di essi vive in Ucraina, mentre circa tre milioni di cittadini russi si considerano ucraini; un altro milione circa, stanziati nel Distretto Federale del Sud e in Siberia, sono di chiara discendenza ucraina. Vi sono anche 2 milioni di Ucraini nel Nord America (890,000 negli USA e 1.000.000 in Canada). Altre comunità ucraine esistono in Brasile (950,000), Kazakhstan (circa 500,000), Moldova (450,000), Polonia (300,000), Bielorussia (250, 000), Slovacchia (200,000) e Argentina (305,000). Vi sono piccolo gruppi di ucraini, inoltre, in Germania, Regno Unito, Portogallo, Romania, Lettonia e nelle regioni della ex-Yugoslavia.

[modifica] Religione

Gli Ucraini sono per la maggior parte cristiani ortodossi; molti di essi si riconoscono nella Chiesa Ortodossa Ucraina che appartiene all'autorità del Patriarcato di Mosca, mentre il resto si affida al Patriarcato di Kiev. Alcuni Ucraini, specialmente quelli delle zone orientali della Galizia, appartengono invece alla Chiesa greco-cattolica ucraina. Vi sono presenti infine anche alcune chiese protestanti.

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Andrew Wilson. The Ukrainians: Unexpected Nation. Yale University Press; 2nd edition (2002) ISBN 0-3000-9309-8.

[modifica] Riferimenti online

[modifica] Collegamenti esterni


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