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Stazione di Padova

Stazione
Padova
Padova Centrale


Il fabbricato viaggiatori

Descrizione generale
Gestore RFI
CentoStazioni
Inaugurazione 1842
Stato attuale in uso
Linee Milano - Venezia
Padova - Bologna
Padova - Bassano del Grappa
Padova - Padova Interporto
Padova - Calalzo P.C.
Localizzazione Piazzale Stazione 1, Padova
Tipologia passante di superficie
Interscambio Translohr, bus urbani, extraurbani, nazionali, taxi
Dintorni
Note

La stazione di Padova (talvolta chiamata Padova Centrale, per distinguerla dalle altre stazioni minori cittadine) è lo scalo principale della città patavina.

È situata sull'importante linea elettrificata Milano - Venezia, a doppio binario in direzione del capoluogo lombardo, a quattro binari in direzione opposta: dal Dicembre 2006 è infatti stata attivata, in parallelo alla Linea Storica per Venezia Mestre, una tratta della Linea AV/AC che collegherà in futuro le due città. Da Padova si diramano le linee per Bologna, anch'essa elettrificata a doppio binario, e per Bassano del Grappa, elettrificata a doppio binario fino a Camposampiero (punto di diramazione per la ferrovia per Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina d'Ampezzo) quindi non elettrificata a semplice binario. Alla stazione di Padova fa capo anche il breve tronco elettrificato a semplice binario per lo scalo di Padova Interporto.

Indice

[modifica] Storia

Mappa ferroviaria e tranviaria di Padova aggiornata al 2007.
Mappa ferroviaria e tranviaria di Padova aggiornata al 2007.

[modifica] Le origini

La stazione venne attivata il 3 Dicembre 1842 in concomitanza con l'inaugurazione della ferrovia per Marghera, primo tronco della linea Milano - Venezia. La stazione si presentava quindi di testa, situazione solo provvisoria in quanto già l'11 Gennaio 1846 la linea venne prolungata a Vicenza [1]. In questi anni la concessione della ferrovia era affidata alla Società lombardo-veneta per la Ferrovia Ferdinandea (SFF), concessione riscattata dal Regno Lombardo-Veneto nel 1852 che istituì una propria direzione denominata Ferrovia dello Stato Lombardo Veneto (FSLV). La gestione statale durò solo al 14 Marzo 1856, quando la Milano - Venezia venne nuovamente ceduta ad una società privata, la Società privilegiata delle strade ferrate lombardo-venete e dell'Italia Centrale del gruppo Rothschild, per poi passare alla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia (SFAI) il 14 Maggio 1865 [2]. Successivamente, con la convenzione del 1885, le linee afferenti a Padova entrarono nel novero della Rete Adriatica, concessa alla Società Italiana per le strade ferrate meridionali; il 1 Luglio 1905 esse passarono poi nella rete delle Ferrovie dello Stato.

L'11 giugno 1866 Padova divenne stazione di diramazione con l'attivazione della tratta per Rovigo della costruenda linea Padova - Bologna, completata l'1 dicembre dello stesso anno. Successivamente, l'11 Ottobre 1877, venne inaugurata anche la ferrovia Bassano del Grappa - Padova; questa relazione era però concessa alla Società Veneta (SV) che costruì quindi un proprio deposito posto parallelamente ai marciapiedi dal lato opposto del fabbricato viaggiatori. La linea per Bassano venne gestita dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali tra il 1882 e il 1896, fermo restando la concessione alla SV, concessione poi revocata nel 1906 con il passaggio alle FS. La stessa SV fu anche la concessionaria delle tranvie interurbane di Padova, conosciute come Guidovie Centrali Venete (GCV) attivate tra il 1885 e il 1890 (e quindi soppresse nel 1954). Presso la stazione ferroviaria venne pertanto attivato uno scalo merci SV d'interscambio conosciuto con il nome di Padova Scalo Merci. Nel frattempo vennero realizzati alcuni raccordi al servizio di alcuni impianti industriali sorti nell'area, alcuni diramantesi dalla stazione di Padova, altri da Padova Scalo Merci (tra questi sono documentati il raccordo per il Gasometro e per la Distilleria Maluta posta all'angolo tra Via Trieste e Viale Codalunga); si pensò anche di spostare la stazione più ad est, approssimativamente nella zona dietro alla Fiera, per avere più spazio da destinare allo sviluppo sia degli impianti ferroviari veri e propri sia per l'edificazione di un quartiere commerciale ed industriale più efficiente [3].

Il 10 novembre 1911 venne attivato il Raccordo Bivio Altichiero tra l'omonimo bivio posto sulla ferrovia per Bassano del Grappa e la nuova stazione di Padova Campo Marte; tale tronco, lungo 2.812 km, era dotato inizialmente di doppio binario e scavalca la linea Milano - Venezia con un cavalcavia. Contemporaneamente entrò in servizio un terzo binario indipendente tra la stazione di Padova e Campo Marte. Seguì quindi il 18 giugno 1917 un secondo raccordo, denominato Raccordo Bivio Montà, che collega da una parte sempre Padova Campo Marte e dall'altra il Bivio Montà sulla linea per Milano; dotato di un solo binario, è lungo 2.202 km [4].

Nel frattempo, il 2 Aprile 1911 venne attivata la Ferrovia Padova - Piazzola (FPP); il progetto originario prevedeva l'attestamento di questa linea privata presso la stazione FS, ma a causa dei lavori di costruzione del Raccordo Bivio Altichiero che rendevano assai complicato l'innesto della FPP sulla linea FS per Bassano, si optò per la realizzazione di una stazione propria, denominata Padova Borgomagno. Ovviamente venne creato un transito tra i binari delle due amministrazioni, utilizzato esclusivamente dai treni merci.

Tra le due guerre mondiali lo scalo merci, da sempre posto a sudest del fabbricato viaggiatori, venne ampliato anche in virtù dell'attivazione dei raccordi con la Fiera, con i Magazzini Generali e con il Mercato Ortofrutticolo. In seguito a tali ampliamenti lo scalo divenne un impianto dotato di proprio ufficio movimento assumendo il nome ufficiale di Padova Scalo.

[modifica] La ricostruzione e la storia recente

L'ex Cabina C, oggi demolita.
L'ex Cabina C, oggi demolita.

La seconda guerra mondiale causò numerosi danni alla stazione di Padova ed alle linee afferenti; rimase gravemente colpito anche il fabbricato viaggiatori che venne pertanto sostituito gradualmente da quello tuttora esistente, completato tra il 1953 e il 1954 [5]. Completamente distrutto il ponte sul Brenta sulla linea per Bassano, si decise di ricostruirlo provvisoriamente a binario unico al pari dell'intera tratta Padova - Vigodarzere e dell'afferente Raccordo Bivio Altichiero. Tale raccordo però venne usato in maniera assai sporadica: alcuni ferrovieri ricordano come venne utilizzato fino a circa il 1947 quasi esclusivamente per triangolare le locomotive a vapore che non potevano essere girate sulla piattaforma girevole [6]; dopo di tale anno il Raccordo venne di fatto abbandonato.

A parte tali aspetti negativi, la ricostruzione portò alcune novità nella struttura della stazione. Si decise innanzitutto di eliminare il vecchio Deposito Locomotive, ereditato a suo tempo dalla SV, per spostarlo nella sede attuale incuneandolo tra le linee per Milano e Bologna e dotandolo anche di un ingresso lato Campo Marte. Lo spazio ricavato dalla demolizione del vecchio DL venne utilizzato per ampliare il Fascio Viaggiatori portandolo a undici binari passanti (di cui però nove dotati di marciapiedi). Si valutò anche l'utilizzo della stazione FS da parte dei treni FPP ma la proposta non venne messa in pratica visto che la linea per Carmignano chiuderà il 31 Dicembre del 1958. Inoltre arrivò per la prima volta la linea aerea con il completamento dell'elettrificazione della linea da Bologna avvenuto il 9 ottobre 1955 a cui seguì l'elettrificazione della Milano - Venezia.

Vista della radice ovest durante un momento di traffico intenso.
Vista della radice ovest durante un momento di traffico intenso.

Con la soppressione delle tranvie interurbane SV avvenute nel 1954, venne posato un binario lungo Via del Pescarotto tra i Magazzini Generali e il binario ex SV di Via Venezia per poter raccordare le Officine Meccaniche della Stanga che, altrimenti, sarebbero rimaste prive di accesso alla rete ferroviaria. Sempre nello stesso periodo venne realizzato un ulteriore raccordo al servizio della Ferriera Padana Acciaierie Venete mentre cominciò a prendere forma la rete dei raccordi della nuova Zona Industriale; questi nuovi raccordi andarono pian piano a sostituire i vecchi che si diramavano da Padova Scalo, chiusi tutti entro gli anni '80.

Il 9 maggio 1988 venne inaugurata l'elettrificazione della tratta Padova - Castelfranco Veneto, ultima linea afferente al nodo priva di linea aerea. Qualche anno più tardi, il 24 Novembre 1991, si riattivò il Raccordo Bivio Altichiero provvisoriamente a binario unico [7]; siccome la tratta da Padova a Vigodarzere era allora ancora tutta a semplice binario, si decise di non far confluire il Raccordo nella linea per Bassano nell'ex Bivio Altichiero, che quindi non venne al momento ripristinato, ma di spostare la confluenza più a nord praticamente sotto al sovrappasso dell'Autostrada A4 (Italia) ponendola sotto la giurisdizione della stazione di Vigodarzere.

Vecchi carri accantonati nella Sacca Riordino della stazione di Padova.
Vecchi carri accantonati nella Sacca Riordino della stazione di Padova.

Con la nascita della nuova stazione di Padova Interporto, inaugurata il 9 maggio 1988, cominciò il declino di Padova Scalo: già nel 1989 lo Scalo aveva perso lo status di stazione con la chiusura dell'Ufficio Movimento, contestuale assorbimento dell'impianto all'interno della stazione di Padova e ridenominazione in Fascio A; dopodiché nel Novembre 1991 cessò definitivamente il traffico merci in partenza ed arrivo, tutto spostato a Padova Interporto, rimanendo in uso come fascio di smistamento per l'inoltro di carri verso Padova Interporto lasciati dai merci in transito e viceversa nonché come zona di ricovero per alcuni treni passeggeri aventi origine e termine a Padova. Infine, con l'apertura della stazione di Cervignano Smistamento, tra Gennaio e Giugno 1997 cessò definitivamente l'uso del Fascio A per i servizi merci. Nel corso degli anni i binari destinati alla movimentazione delle merci vennero pian piano quasi tutti abbandonati e quindi rimossi; di tali binari sopravvive, oltre al Fascio A ribattezzato tra il 2004 e il 2005 Fascio Secondario, il gruppo di tronchini chiamato Sacca Riordino che serviva il magazzino merci, utilizzati per ricoverarvi vecchi carri ormai accantonati da numerosi anni nonché dai carrelli di servizio per la manutenzione delle linee.

[modifica] Sviluppi futuri

L'Orsetto 06 di Trentino Trasporti è appena giunto a Padova con un Regionale da Bassano del Grappa.
L'Orsetto 06 di Trentino Trasporti è appena giunto a Padova con un Regionale da Bassano del Grappa.

Nell'immediato è prevista la trasformazione dei binari tronchi della Sacca Riordino in binari per i treni del Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) destinati a Venezia. Sempre nell'ambito del progetto SFMR è prevista la costruzione nell'ambito della stazione di Padova di una fermata denominata Padova San Lazzaro posta presso l'omonimo quartiere lungo i due binari della Linea Storica per Venezia tra i segnali di partenza e protezione esterni. Inoltre è in progetto la costruzione di una galleria a tre binari sotto al Fascio Viaggiatori da adibire come stazione per l'Alta Velocità allorquando verrà costruita la linea AV/AC in direzione Milano.


[modifica] Caratteristiche

[modifica] Impianti fissi

Attualmente la stazione si compone essenzialmente di:

  • Fascio Viaggiatori con undici binari passanti di cui nove (dal I al III, dal V al X) dotati di marciapiede per il servizio viaggiatori e i rimanenti due (IV e XI) per ricovero e manovre;
  • Fascio Secondario (ex Fascio A, ex Padova Scalo), posto a sud della linea per Venezia, utilizzato come ricovero per i treni che hanno qui origine e termine;
  • Deposito Locomotive, incuneato tra le linee per Milano e Bologna;
  • Platea Lavaggio, posta a nord della linea per Milano, anch'esso adibito al ricovero di treni completi.

Sempre sotto all'impianto fanno capo il Gruppo Scambi Altichiero (ex Bivio Altichiero) e il Gruppo Scambi Montà (ex Bivio Montà), punto di confluenza dei due raccordi ononimi provenienti da Padova Campo Marte e che permettono ai treni merci provenienti da Bologna di proseguire senza manovre di inversione rispettivamente verso Camposampiero e Milano.

Fino al 2005 il controllo degli enti era affidato a tre cabine, denominate Cabina A, Cabina B e Cabina C. La Cabina A, l'unica tuttora esistente grazie all'interessamento dell'associazione di appassionati Società Veneta Ferrovie [8], è posta lungo Via Frà Paolo Sarpi; controllava la radice ovest del Fascio Viaggiatori e relativi segnali di parenza e protezione; successivamente la Cabina A assunse il controllo anche dei bivi Montà ed Altichiero. La Cabina B era posizionata circa un centinaio di metri ad est dal termine del marciapiede del Binario I; controllava la radice est del Fascio Viaggiatori e la radice ovest di Padova Scalo nonché i segnali di partenza e protezione interni. Alla Cabina C, situata invece lungo Via Jacopo D'Avanzo, faceva capo invece il controllo della radice est di Padova Scalo e del bivio di accesso alla linea per Padova Interporto, più ovviamente i segnali di partenza e protezione esterni. Tra il 26 e il 27 Novembre 2005 gli apparati delle tre cabine vennero disattivati e sostituiti dal nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) [9]. Per permettere l'ampliamento dei binari si decise per la demolizione delle cabine B e C: la Cabina B è stata demolita nella notte tra il 30 e il 31 Maggio 2006, la Cabina C nella notte tra il 5 e il 6 Luglio.

[modifica] Traffico

Una curiosa tripla di E.640 NordCargo e D 753 Linea colta in testa ad una lunga teoria di cisterne.
Una curiosa tripla di E.640 NordCargo e D 753 Linea colta in testa ad una lunga teoria di cisterne.

La stazione di Padova è uno dei grandi nodi ferroviari del sistema italiano, con un flusso annuo di circa 18,5 milioni di passeggeri [10]. L'attuale ampliamento e riammodernamento della stazione patavina, classificata come Grande Impianto ferroviario, categoria Platinum, è gestito da Centostazioni Spa.

Il traffico è di circa 450 treni al giorno facenti parte delle categorie AV, ES*, ES* City, CIS, EC, EN, ICplus, IC, ICN, E, R. Le principali destinazioni nazionali raggiungibili direttamente da Padova (tutte esclusivamente con treni Trenitalia) sono: Genova, Torino, Como, Milano, Lecco, Bolzano, Trento, Bassano del Grappa, Belluno, Calalzo, Udine, Trieste, Mantova, Bologna, Pescara, Bari, Lecce, Roma, Napoli, Messina, Palermo, Siracusa. Alcune corse per Bassano e Trento vengono effettuati con treni Minuetto di Trentino Trasporti ma sempre per conto di Trenitalia.

Vista parziale dell'EN 363 "Montecarlo" Nice Ville - Venezia Santa Lucia con vetture CNL provenienti da München Hbf. Dietro alle due locomotive si nota anche una carrozza VSOE in trasferimento.
Vista parziale dell'EN 363 "Montecarlo" Nice Ville - Venezia Santa Lucia con vetture CNL provenienti da München Hbf. Dietro alle due locomotive si nota anche una carrozza VSOE in trasferimento.

Queste invece le principali destinazioni internazionali: Nizza, Parigi, Ginevra, Losanna, Berna, Basilea, Zurigo, Sciaffusa, Innsbruck, Monaco, Vienna; i treni internazionali sono effettuati sia con materiale Trenitalia sia con materiale delle ferrovie straniere, ovvero CityNightLine (CNL, gruppo DB) ed Österreichische Bundesbahnen (ÖBB), con la sola eccezione dei collegamenti con la Svizzera di pertinenza esclusiva della Cisalpino.

Oltre ai treni passeggeri la stazione è interessata dal transito di numerosi treni merci sia Trenitalia sia di altre società (Ferrovie Emilia Romagna [11], FFS Cargo, Linea, NordCargo, Sistemi Territoriali); tali treni però non effettuano nessuna sosta per carico e scarico in quanto l'impianto è dagli anni '90 del XX secolo ormai privo di traffico merci sia in arrivo che in partenza, oggi concentrato tutto presso la stazione di Padova Interporto.

[modifica] Servizi

Il fabbricato viaggiatori ospita numerosi servizi ed attività commerciali. Ricordiamo la presenza di una biglietteria, un ufficio dedicato all'assistenza clienti, il Club Eurostar, numerose emettitrici automatiche di biglietti, un deposito bagagli (adibito anch'esso alla vendita di biglietti ferroviari e delle autolinee SITA, FTV e CTM), un ufficio della Polizia ferroviaria, due edicole, due bar, due agenzie di viaggi, una banca, un ufficio postale, tre autonoleggi, oltre a numerose attività commerciali e agenzie di viaggi.

[modifica] Interscambi

Nel piazzale antistante la stazione ferroviaria transitano o vi fanno capolinea la gan parte delle linee di autobus urbani nonché la linea del Translohr (chiamato semplicemente tram), tutte gestite dall'APS. Transitano inoltre numerose autolinee provinciali delle società APS, SITA, CTM, FTV, più alcune autolinee nazionali. È in costruzione un centro intermodale nei pressi della Chiesa della Pace in cui verrà spostata l'autostazione, attualmente posta a circa 500 m dalla stazione ferroviaria, migliorando l'interscambio tra treni ed autobus.

[modifica] Note

  1. ^ Il completamento della Milano - Venezia avvenne il 12 Ottobre 1857.
  2. ^ Laura Zecchini. Negrelli e la Ferdinandea. Op. cit.
  3. ^ Tale progetto di spostamento della stazione e relativa strada d'accesso venne realizzato da Camillo Venturini e fu pubblicato nel giornale Padova del 4 Novembre 1900. Anche dopo la seconda guerra mondiale si ventilò l'idea di spostare sempre più ad est la stazione, ma anche in tal caso la proposta non ebbe seguito.
  4. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  5. ^ Originariamente il fabbricato del 1954 era costituito da un corpo centrale e da una sola ala lato Milano; negli anni '80 del XX secolo venne aggiunta una seconda ala simmetrica dal lato opposto.
  6. ^ Ovvero effettuando una manovra a triangolo su percorso Padova - Bivio Altichiero (inversione di marcia) - Padova Campo Marte (inversione di marcia) - Padova o viceversa.
  7. ^ Venne riattivato il solo binario pari; il binario dispari è tuttora in fase di lentissima ricostruzione ma non si sa quando, e se, verrà riattivato.
  8. ^ Società Veneta Ferrovie, sito ufficiale.
  9. ^ Circolare Compartimentale VE 25/2005.
  10. ^ Centostazioni.it, flussi di passeggeri annui per stazione.
  11. ^ La coppia di treni merci FER Roncafort - Forlì non transita per il Fascio Viaggiatori ma per il Raccordo Gruppo Scambi Montà.

[modifica] Bibliografia

  • Giovanni Cornolò. La Società Veneta Ferrovie. Ponte San Nicolò (PD), Duegi Editrice, 2005. ISBN 88-900979-6-5.
  • Mario Santinello. La Ferrovia Padova - Piazzola - Carmignano. Cortona (AR), Calosci, 1979.
  • Laura Zecchini. Negrelli e la Ferdinandea. I Treni Oggi, Dicembre 1988, 88. Salò (BS), Editrice Trasporti su Rotaie.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Stemma di Padova Stazioni ferroviarie di Padova e area metropolitana

In servizio: Padova Centrale - Padova Campo Marte - Padova Interporto - Ponte di Brenta
Vigodarzere - Abano - Terme Euganee-Abano-Montegrotto - Mestrino - Vigonza-Pianiga
In costruzione: Busa di Vigonza
In progetto: Padova San Lazzaro - Padova Brusegana
Padova Roncajette - Ponte San Nicolò - Albignasego


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