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Rocca di Papa |
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| Stato: |
Italia |
| Regione: |
Lazio |
| Provincia: |
Roma |
| Coordinate: |
[2] 41°46′0″N 12°43′0″E / 41.76667, 12.71667]Coordinate: [3] 41°46′0″N 12°43′0″E / 41.76667, 12.71667] |
| Altitudine: |
680 m s.l.m. |
| Superficie: |
40,18 km² |
| Abitanti: |
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| Densità: |
367,07 ab./km² |
| Frazioni: |
Pratoni del Vivaro |
| Comuni contigui: |
Albano Laziale, Ariccia, Artena, Castel Gandolfo, Grottaferrata, Lariano, Marino, Monte Compatri, Nemi, Rocca Priora, Velletri |
| CAP: |
00040 |
| Pref. telefonico: |
06 |
| Codice ISTAT: |
058086 |
| Codice catasto: |
H404 |
| Nome abitanti: |
Roccheggiani |
| Santo patrono: |
San Carlo Borromeo |
| Giorno festivo: |
4 novembre |
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| Sito istituzionale |
Visita il Portale Italia |
Rocca di Papa è una città in provincia di Roma, situata nell'area dei "Castelli Romani", a pochi chilometri dalla Capitale; secondo stime ufficiali del 2007 la popolazione è di 14.749 abitanti, sebbene la popolazione effettiva potrebbe essere superiore per la presenza di un consistente nucleo di immigrati. Fa parte della XI Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini e del Parco regionale dei Castelli Romani di cui ospita la sede, nello storico edificio di Villa Barattolo.
[modifica] Geografia e clima
Il territorio di Rocca di Papa si sviluppa per circa 40 km², rendendo così il comune il primo per estensione territoriale tra tutti i Castelli Romani (non considerando Velletri come parte dei Castelli Romani, per motivi storici)
La parte settentrionale del territorio è prettamente pianeggiante, nel centro storico e presso i cosiddetti Campi d'Annibale, l'altitudine va aumentando progressivamente sino a toccare i 956 metri alla vetta del Maschio delle Faete, con un'escursione altimetrica complessiva di 566 metri.
Dal punto di vista geografico, il territorio di Rocca di Papa è spesso associato a quello del vicino comune di Rocca Priora, paese che presenta un nucleo urbano posto ad un'altitudine maggiore.
Tra le caratteristiche geomorfologiche più rilevanti, la presenza di vaste aree boschive e le fondamenta naturali del terreno tufacee.
Rocca di Papa gode nel complesso di un clima particolarmente mite in estate mentre nella stagione invernale non è raro il verificarsi di precipitazioni nevose anche di notevole intensità.
Secondo alcuni studiosi, l'antica Alba Longa, leggendaria capitale latina fondata da Ascanio figlio di Enea, sarebbe stata collocata lungo il versante orientale del Lago Albano, in territorio di Rocca di Papa, proprio ai piedi di Monte Cavo[1].
Sicuramente, sulla sommità dell'attuale Monte Cavo, allora denominato Mons Albanus, sorgeva il tempio di Iuppiter Latialis, Giove Laziale, che era il santuario confederale della Lega Latina nonché uno dei più importanti del Latium vetus: al santuario terminavano, in età romana, le ovationes, cioè le versioni minori dei trionfi, che si snodavano lungo la Via Sacra.
Probabilmente invece, nella zona dei Campi d'Annibale, alle pendici meridionali di Monte Cavo, sorgeva l'abitato latino di Cabum.
Durante la Seconda guerra punica, il condottiero cartaginese Annibale marciò su Roma[2] accampandosi a meno di venti miglia dall'Urbe, nell'attuale località di Rocca di Papa denominata ancora oggi Campi d'Annibale[3].
Dopo la caduta dell'Impero Romano, il territorio di Rocca di Papa entrò probabilmente nella gestione della Chiesa Romana, come molti dei territori circostanti. In seguito, a partire dal X secolo, l'intera area dei Colli Albani e dei Monti Prenestini venne concessa dai "Papi di famiglia"[4] ai Conti di Tuscolo, che furono i primi a fortificare la nascente Rocca di Papa.
Nel 1044 papa Benedetto IX si rifugiò nel "castrum qui dicitur Monte Cabum" dopo essere stato scacciato da Roma. È questa la prima citazione di una fortificazione medioevale nel territorio rocchigiano.
| Atto di vendita tra i Frangipane e i conti di Tuscolo (inizio XII secolo) |
| Io Cencio Frangipane giuro per me ed il mio fratello Ottone che noi e la romana Curia:daremo a te Rainone conte di Tuscolo, Terracina con la rocca del Monte Circeo, l'isola, il territorio di San Felice e tutti gli altri fondi annessi...
Ed io Rainone conte tuscolano giuro a te signore C. Frangipane, che darò alla romana Curia, a te ed al tuo fratello Ottone, il Tuscolo e la Rocca di Monte Gavo con tutti i loro fondi nei quali è incluso quello di Gibella...
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Nel 1090 nelle Croniche Sublacensi compare un passo in cui i feudi di Rocca di Papa, Rocca Priora, Molara e Algidum vengono concessi in dote da Agapito dei Conti di Tuscolo ad Annibaldo Annibaldi, ma il passo potrebbe essere considerato interpolato[5], e dunque potrebbe trattarsi solo di una manovra per giustificare un illecito impossessamento delle suddette terre.
Il nome odierno dell'abitato, Rocca di Papa, fu coniato da papa Eugenio III.
Nel 1252 Rocca di Papa è sottoposta sicuramente alla signoria degli Annibaldi, nella persona del cardinal Riccardo Annibaldi, che compra suo proprio impenso anche il castello di Molara[6]. Nel 1277 il cardinal Annibaldi acquisirà anche i diritti sul castello di Malafitto e sul sottostante Lago Albano[7].
L'anno 1328 viene ricordato per l'assedio dell'imperatore Ludovico il Bavaro, le cui tracce rimangono tuttora nei colori del gonfalone cittadino (bianco e azzurro).
Nel 1334 il cardinal Napoleone Orsini, signore di Marino e all'epoca residente ad Avignone con la Curia Pontificia[8], invita il castellano marinese Matteuccio da Poggio a punire quei marinesi che avevano infastidito le donne rocchigiane che usufruivano dei fontanili di Capo d'Acqua[9].
Nel 1378 inizia lo Scisma d'Occidente, e verrà combattuta tra i sostenitori di papa Urbano VI e dell'antipapa Clemente VII la Battaglia di Marino, il 30 aprile 1379, che vedrà la sconfitta degli antipapalini. Seguirà quindi la conquista da parte delle truppe di Urbano VI di tutti i feudi retti da signori scismatici, tra cui il 2 giugno 1379, Rocca di Papa[10]
[modifica] La dominazione dei Colonna
Nel 1426 Giordano e Nicola Colonna acquistarono il feudo di Rocca di Papa dagli Annibaldi, e il 1 febbraio 1427 Rocca di Papa viene assegnata da papa Martino V[11], con la bolla Etsi prudens, a Prospero Colonna.
Nel 1453 sorgevano contrasti per la delimitazione dei confini tra Marino e Rocca di Papa, signorie dei Colonna, e l'Abbazia di Grottaferrata: e il 26 ottobre 1453 papa Callisto III nominò un delegato pontificio per risolvere la questione.
Nel 1571, Marcantonio Colonna, il trionfatore della Battaglia di Lepanto, emanò i Capitolati della Terra di Rocca di Papa. Il 25 maggio 1572 questi vennero seguiti dai Bandi, provisioni et ordinationi" sul gioco, la bestemmia e le risse, promulgati dal Governatore di Marino e Rocca di Papa.
Nel 1596, quando vennero valutati i possedimenti dell'eredità di Marcantonio Colonna[12], il Governatorato di Marino e Rocca di Papa valevano 472.727 scudi[13].
Il cardinal Girolamo Colonna nel 1638 si fece erigere una villa in prossimità di Palazzolo, nota come Villa del Cardinale; inoltre fù lui a finanziare la costruzione della Collegiata di Santa Maria Assunta, progettata da Antonio Del Grande.
Nel 1807, durante l'occupazione francese dello Stato Pontificio, Rocca di Papa si costituì municipalità.
Il 30 aprile 1855 i cittadini di Rocca di Papa, stanchi della dominazione dello Stato Pontificio e della famiglia Colonna, insorsero e sancirono la nascita della Repubblica di Rocca di Papa.
A Rocca di Papa risiedette il rivoluzionario Leonida Montanari, giustiziato insieme al suo compagno Angelo Targhini da Mastro Titta poiché ritenuti colpevoli di omicidi e cospirazione.
[modifica] La storia contemporanea
Il 14 luglio 1869 fu eseguita nella piazza di Rocca di Papa la penultima condanna a morte decisa dal Papa-Re, che all'epoca era Pio IX. Non fu però Mastro Titta ad eseguirla, bensì il suo successore Vincenzo Calducci, che giustiziò tale Francesco Martini.
Piazza Massimo d'Azeglio nel 1910
Durante gli ultimi anni del 1800 ed i primi decenni del 1900 la città ospitò personaggi del cinema mondiale e della cultura; in passato fu anche meta di viaggi di scrittori come Goethe e Hans Christian Andersen.
Nell'antico edificio della Colonia, ora demolito, negli anni venti del XX secolo venne installato uno dei primi ascensori elettrici europei.
Su quella che veniva anticamente chiamata "La Fortezza" (il rifugio di papa Eugenio III) nel 1889 fu costruito l'Osservatorio Geodinamico Reale, che dal 1922 al 1935 ospitò gli esperimenti scientifici sulle trasmissioni radiofoniche di Guglielmo Marconi.
Nel 1930 fu costruito l'ultimo nucleo urbano del paese, denominato Ribelli, in quanto teatro di furti e rapine ad opera dei farabutti del tempo, detti proprio ribelli.
Durante l'epoca fascista Benito Mussolini fu più volte ospite nella cittadina. Nel corso del secondo conflitto mondiale, il paese fu duramente colpito da tre bombardamenti, che danneggiarono molte case e ridussero in macerie la chiesa parrocchiale, oltre a provocare la morte di circa 70 persone
Dopo la guerra, Alcide de Gasperi avanzò la candidatura a sindaco del paese, ma fu respinta.
Il 10 e 11 dicembre 2001 si tenne nella cittadina l'assemblea costituente che sancì la nascita del partito de La Margherita.
Il 12 agosto 1907 la S.T.F.E.R. inaugura (era già in servizio dal 10 ottobre 1906) la prima funicolare rocchigiana, di stile alpino, che collegava Valle Oscura a viale Silvio Spaventa e funzionava grazie ad un sistema di cassoni comunicanti, con il movimento fornito dai contrappesi dei medesimi mossi dall'acqua, ogni volta regolata a seconda del numero di passeggeri da trasportare.
La funicolare di Valle Oscura venne poi smantellata ed il 28 luglio 1932 fu inaugurata la funicolare elettrica, che collegava la stazione di Valle Vergine (detta anche Anello) con piazza Margherita; rimase in funzione fino al 15 dicembre 1963, per poi cedere il passo ai nuovi mezzi di trasporto. La stazione superiore, ove ora è il capolinea degli autobus, ha ancora al suo interno una cabina della funicolare elettrica, che servì al trasporto dei passeggeri per oltre 30 anni. La cabina inferiore è andata parzialmente distrutta durante un incendio nel 2003. Allo stato attuale, sono in fase di studio alcuni progetti, finanziati da privati, per il recupero della funicolare.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Nel censimento del 2001 Rocca di Papa ha registrato una popolazione pari a 13.014 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 16,80%. Secondo gli ultimi dati, risalenti al mese di giugno 2007, la popolazione, grazie al forte contributo dato dagli immigrati, si è attestata intorno ai 15.000 abitanti.
La presenza straniera a Rocca di Papa è aumentata del 50% negli ultimi quattro anni, contribuendo in maniera decisiva alla crescita della popolazione comunale.
La popolazione straniera residente nel comune di Rocca di Papa al 1 gennaio 2006 era pari a 972 persone, di cui 463 maschi e 509 femmine; al 31 dicembre 2006 gli stranieri erano 1009. Solo 157 di essi sono iscritti all'anagrafe comunale: 17 di questi lo sono per nascita, 53 provengono da altri comuni, 79 vengono direttamente dall'estero. Nove sono state le acquisizioni di cittadinanza italiana nel corso del 2006. 195 sono gli stranieri minorenni, di cui 120 nati sul suolo italiano.[28]
La religione più professata nel territorio comunale è il Cristianesimo nella confessione cattolica. Per la Chiesa cattolica Rocca di Papa è parte della Diocesi suburbicaria di Frascati, ed è suddivisa in due parrocchie, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta, al centro storico, con circa 9000 anime, e la Chiesa del Sacro Cuore, ai Campi d'Annibale, con circa 2800 anime.
[modifica] Lingue e dialetti
[modifica] Enti e Associazioni
L'economia del paese è principalmente basata su tre pilastri: turismo, agricoltura e produzione vitivinicola. L'artigianato, seppure presente sotto diverse forme, è poco sfruttato.
[modifica] Produzione vitivinicola
I terreni coltivati a vite, nella parte bassa del paese, a ridosso di Grottaferrata e Marino, sono sempre stati uno dei vanti del paese, e tra le colture più produttive dei Castelli Romani. Le qualità preferite sono Malvasia e Cesanese. La tendenza è ad una maggiore produzione di vino rosso, rispetto a quello bianco.
Il pellegrinaggio è da sempre la colonna portante del turismo rocchiciano, sin da quando gli abitanti dell'Impero Romano si spingevano fino a Monte Cavo per visitare il tempio dedicato a Iuppiter Latiaris.
L'apice della presenza turistica si toccò tra il XVII e il XX secolo, grazie alla costruzione di importanti strutture alberghiere, che attrassero poeti, letterati nonché politici dell'epoca.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
Nel centro storico del paese, il punto di riferimento è il Quartiere Bavarese, fondato dalle truppe di Ludovico il Bavaro nel 1328, con la piccola Chiesa del Crocifisso come punto di riferimento.
| I viaggiatori illustri a Rocca di Papa |
I viaggiatori illustri
Rocca di Papa è stata meta, particolarmente nel XIX secolo, di viaggiatori illustri: letterati, pittori, politici, che furono ispirati dalla bellezza di questi luoghi a tal punto di dedicarvi opere intere. George Sand vi trascorse un periodo durante il 1855. Hans Christian Andersen, considerato tra i maggiori favolisti della storia, soggiornò a Rocca di Papa nel 1833, e visitando la Macchia della Fajola prese l'ispirazione per le sue favole. Stendhal, scrittore francese di chiara fama, descrisse Monte Cavo nel racconto La Badessa di Castro (1839).
Oltre al già citato Massimo d'Azeglio, molti artisti soggiornarono nel piccolo comune: Vincenzo Cabianca ( 1827- 1902), Gino Severini ed infine Ettore Tito
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[modifica] Edifici di culto
[modifica] La Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo
[modifica] La chiesa del Crocifisso
Facciata della chiesa del Crocifisso
La chiesa del Crocifisso è una piccola costruzione che si trova poco distante sia dalla parrocchiale sia dalla località dei Campi d'Annibale, e conserva al suo interno importanti opere dell'artista tedesco Theodor Wilhelm Achtermann, di cui si ritrovano lavori anche nella chiesa di Trinità dei Monti a Roma. Dopo un lungo periodo di decadenza, fu sottoposta a restauri, terminati nel 1994.
Sulla facciata lunga è stata collocata una statua di Padre Pio.
[modifica] La chiesa del Sacro Cuore
Statua di Giovanni Paolo II
Nel 1998 è stata inaugurata la nuova chiesa del Sacro Cuore, che raccoglie i fedeli dei Campi d'Annibale. Concepita con un'architettura moderna, presenta una facciata monocuspidale, con un richiamo all' arte gotica; l'interno è semplice, e decorato dalle vetrate verticali del lato lungo. Di fronte la chiesa è stata posta una statua di papa Giovanni Paolo II, che più volte fece visita nel paese.
[modifica] Il santuario della Madonna del Tufo
- Della Repubblica: Piazza principale del paese è certamente piazza della Repubblica, chiamata anche piazza Margherita per via della vecchia denominazione durante l'epoca monarchica. Il restauro della piazza, radicale e di impronta rinnovativa, è stato completato nel 2003.
- Garibaldi: La piazza principale del centro storico è invece piazza Garibaldi, di architettura semplice. Viene anche detta piazza dell'Erba, in virtù dell'usanza di svolgervi il mercato ortofrutticolo.
- Di Vittorio: La piazza principale dei Campi d'Annibale è invece piazza di Vittorio, di architettura moderna in quanto restaurata pochi anni addietro. Al centro di questa, durante il restauro, è stata posta una fontana con giochi d'acqua.
- Piazza Vecchia: Antico centro del castello, piazza XX Settembre, detta anche Piazza Vecchia, conserva la forma originale assunta nel XIV secolo, durante la dominazione di Ludovico il Bavaro.
La Fontana di Piazza XX Settembre
- La Barcaccia: Piazza Garibaldi culmina ne La Barcaccia, fontana che per la sua forma vagamente rassomigliante ad una barca ha preso questo nome, opera seicentesca, attribuita a Gian Lorenzo Bernini, attivo in quel periodo specialmente a Castel Gandolfo, e costituita di un unico blocco di pietra tufacea
- Piazza della Repubblica: Al centro di Piazza della Repubblica, che ha subito un completo restauro nel 2003, si erge una fontana del XIX secolo.
- Piazza Vecchia: In piazza XX Settembre vi è una fontana antica, con vasca unica rettangolare in pietra tufacea, e che rappresenta la storia del Quartiere Bavarese, in quanto fu costruita all'interno dell'antico castello, ed era luogo di ritrovo per i pochi paesani che abitavano il quartiere, circa 600 anni fa.
- Fontane gemelle: Vi sono infine due curiosi esempi di fontane gemelle, uno in Piazza della Repubblica e l'altro ai Campi d'Annibale.
[modifica] Rocca di Papa ed i Papi
Rocca di Papa, presenta, a partire dal nome, una storica vicinanza con il Papato. Inizialmente con la fondazione del primo nucleo urbano stabile da parte prima di papa Benedetto IX e poi di papa Eugenio III. Con le dominazioni delle diverse famiglie nobiliari, come i Colonna, la cittadina ha modellato la sua storia intorno alle vicende del papato.
Papa Pio IX visitò la cittadina di Rocca di Papa più volte, sottolineando lui stesso come il clima di tranquillità fosse migliore rispetto alla situazione turbolenta che coinvolgeva Roma poco dopo l'Unità d'Italia.
Era solito alloggiare nel piccolo castello sito vicino al ponte che conduce in piazza della Repubblica, ed in una delle sue visite celebrò una Messa alla presenza di un vasto corpo militare. L'evento, di grande rilievo, fu immortalato in una delle prime fotografie della storia. (1850 ca.)
Nel 1855 inoltre cercò di comporre la lite che vedeva contrapposta la comunità rocchigiana e la famiglia Colonna, lite sfociata poi nella nascita della repubblica rocchigiana.
[modifica] I Papi del Novecento
Dopo poco meno di un secolo, papa Pio XII inaugurò il grande centro spirituale di Mondo Migliore, con una cerimonia di grande importanza. Papa Paolo VI visitò il santuario della Madonna del Tufo, cosa che fece anche papa Giovanni Paolo II, con una sua visita alla cittadina nel 1989, quando, in piazza della Repubblica si radunarono migliaia di fedeli per assistere alla celebrazione della Messa. La storia della città, intrisa di avvenimenti e di personaggi provenienti da molti luoghi differenti, è risultata la fusione di tante culture e tradizioni, che rimangono tuttora inalterate.
[modifica] La Sagra delle Castagne
Nel paese si svolge ogni anno una "Sagra delle Castagne", inaugurata nel 1979, che si tiene in genere la terza domenica di ottobre. Durante la sagra ci sono concerti di paese, stand di prodotti tipici, ma soprattutto gli stand delle caldarroste, le tipiche castagne cotte su delle enormi padelle bucate, messe sul fuoco. In questa occasione viene anche organizzato, dal 1998, uno dei più importanti tornei di scacchi d'Italia.
La gastronomia di Rocca di Papa è tipica dei paesi di montagne, con prodotti tipici come castagne e porcini. Proprio alle castagne è dedicata la tradizionale sagra, iniziata nel 1979.
[modifica] Il dialetto rocchiciano
Il dialetto rocchigiano, o rocchiciano, è uno dei dialetti dei Castelli Romani, e presenta una costruzione molto arcaica, con parole simili alla lingua latina. Ad esempio: "Passa pe' decco che pe' dellu ce sta 'u' gnafu!" Che sta a significare " passa di qui che da quella parte c'è il fango!"
[modifica] Il museo di Geofisica
Il Museo Geofisico di Rocca di Papa è ospitato nella sede dell'Osservatorio Geodinamico, costruito nel 1886 per opera di Michele Stefano de Rossi, uno dei padri della moderna sismologia. Quello di Rocca di Papa è stato uno dei primi osservatori sismologici italiani, tutt'ora attivo. Situato a ridosso dell'antica Fortezza Colonna, in posizione panoramica e dominante sul vecchio centro storico, il Museo illustra l'idea e i dati scientifici che hanno portato alla modellazione dell'interno della Terra mediante exhibit, macchine ludiche, strumenti e documenti scientifici della geologia, geografia e fisica terrestre.
[modifica] Il teatro comunale
L'edificio visto dall'ampio piazzale esterno, durante l'inaugurazione
Il 25 settembre 2007, alla presenza del ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, il governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, il sindaco Pasquale Boccia e l'ex sindaco della cittadina, Carlo Umberto Ponzo, è stato inaugurato il teatro comunale, costruito ex-novo sul terreno, che, anticamente, ospitava il mattatoio comunale.
L'edificio, opera dell'architetto Santangeli, ha richiesto un lavoro di circa 8 anni, costruzione questa che ha dovuto subire numerosi rallentamenti a causa del dissesto idrogeologico che colpisce con particolare forza la zona intorno al teatro e che ha reso il terreno molto instabile.
Numerose sono le proposte editoriali appartenenti alla free press, ovvero giornali gratuiti distribuiti con cadenze variabili:
- La Spiga: il bimestrale più antico del paese, di ispirazione libera e distaccata dalle parti politiche, che informa i cittadini sulle proposte dell'amministrazione, disagi, eventi e celebrazioni. È stato fondato nel 1992 da Massimo Saba ed ha una tiratura di 6.500 copie a distribuzione gratuita.
- Il piccolo Segno: è un mensile indipendente di attualità, informazione e cultura, fondato nel 2002 da Andrea Sebastianelli. Si compone di una redazione di circa venti persone fra articolisti, fotografi, vignettisti e disegnatori. Oltre alle pagine dedicate ai fatti che accadono a Rocca di Papa, presenta anche articoli di più ampio respiro che si occupano di vicende nazionali e internazionali.
- Comune Informa: testata ufficiale dell'Amministrazione Comunale, con cadenza bimensile, che propone consuete interviste al primo cittadino, le decisioni prese in Consiglio Comunale, festeggiamenti e ricorrenze.
[modifica] "Anomalie gravitazionali"
La strada che presenta lo strano fenomeno
Lasciando la cittadina e dirigendosi verso Ariccia, si attraversa una strada che presenta un strano fenomeno ottico: la strada sembra in discesa mentre invece è in salita. Se si lascia una bottiglia di plastica sulla strada si ha allora la sensazione che essa invece di rotolare verso il basso salga. Il curioso fenomeno ha dato origine a voci di anomalie gravitazionali ma basta una comune livella per verificare la reale pendenza della strada.
Un interessante approfondimento, con citazioni scientifiche sulla vicenda, si trova qui
Dal 1922 al 1962 si svolse la gara automobilistica Vermicino-Rocca di Papa, una corsa di rilevanza nazionale che si sviluppava su di un percorso della lunghezza di 14,4 km e a cui parteciparono anche personaggi di notevole importanza nel campo dell'automobilismo di quei tempi.
Nel 1932 Rocca di Papa ospitò i Campionati Mondiali di Ciclismo. Il ciclismo tornò protagonista quando nel 1952 Fausto Coppi ottenne una delle sue più belle vittorie nella tappa a cronometro Roma-Rocca di Papa. Oggi il paese fa parte del circuito di gara del Giro del Lazio, e rappresenta una delle tappe più difficili denominata Gran Premio della Montagna di Rocca di Papa.
Dal 1998 Rocca di Papa è sede di uno dei più importanti tornei di scacchi d'Italia, e che oggi va considerata la principale manifestazione sportiva della città. Il torneo si svolge la terza domenica di ottobre, in genere durante la Sagra delle Castagne. Negli anni, il torneo è andato crescendo dapprima in partecipazione (stabilendosi intorno ai 140 giocatori) e poi in qualità. Nel 2005, ad esempio, è stato vinto dal Grande Maestro Sergio Mariotti, denominato la Furia italiana. Nel 2006 il torneo ha stabilito un primato di partecipazione (171 giocatori) difficilmente superabile grazie alla presenza di una leggenda degli scacchi: il Grande Maestro Viktor L'vovič Korčnoj, più volte candidato al titolo mondiale. Korchnoj, che al tempo aveva 75 anni, è anche riuscito nella difficile impresa di superare tutti i suoi avversari, tra i quali il pluricampione italiano Grande Maestro Michele Godena, e aggiudicarsi così la nona edizione del torneo. Nel 2007, il torneo è stato vinto dal super-Grande Maestro statunitense Gata Kamsky, poi vincitore della Coppa del mondo FIDE e quindi sfidante per il titolo di Campione del mondo. Alle sue spalle, due giovani italiani: il 21enne Luca Shytaj e il 15enne Grande Maestro Fabiano Caruana, poi diventato Campione d'Italia. Nel 2008 è invece atteso il numero tre del mondo, il Grande Maestro Vasilij Ivanchuk.
[modifica] Città gemellate
La città di Rocca di Papa è gemellata dal 1989 con Landsberg am Lech, in Baviera, la splendida cittadina medioevale posta lungo il corso del fiume Lech e attraversata dalla Romantische Straße, l'antica strada che, attraversando i più tipici dei paesaggi bavaresei, mette in comunicazione la zona alpina di Füssen con Würzburg. Nella prigione di Landsberg fu rinchiuso tra il 1924 e il 1925 Adolf Hitler, che in questo periodo scrisse una parte del suo Mein Kampf.
Gli atti redatti dall'allora sindaco rocchigiano Enrico Fondi sono stati tradotti rispettivamente nelle due lingue e sono tuttora conservati nell'aula consiliare del Municipio.
[modifica] Personalità legate a Rocca di Papa
[modifica] Guglielmo Marconi
Il famoso scienziato bolognese svolse a Rocca di Papa alcuni dei più importanti esperimenti per verificare la funzionalità delle onde radio: collegandosi dalla Fortezza, allora usata come Osservatorio Geofisico Reale, mandava i segnali a Civitavecchia, e venivano intercettati dai ricevitori posti sulla sua nave. Proseguendo così, mise a punto le prime trasmissioni radiofoniche.
[modifica] L'opera di Chiara Lubich
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, è stata la creatrice del Centro internazionale del Movimento di Rocca di Papa, uno dei centri focolarini più importanti al mondo, e dove la cittadina onoraria del comune ha vissuto fino alla sua morte.
[modifica] Claudio Villa e Rocca di Papa
Claudio Villa aveva un rapporto molto particolare con la cittadina: infatti vi ha abitato per molti anni, in una villa dalle dimensioni enormi. Inoltre tanti anni fa Cladio Villa tenne un concerto a Rocca di Papa, in cui, data la sua voce altissima ed i suoi forti acuti, ruppe quattro microfoni. Dalla sua morte è sepolto nel cimitero comunale San Sebastiano della città, in una tomba di stampo quasi monumentale e al lato della quale c'è una lapide con scolpita la frase: Claudio Villa, l'ottavo re di Roma. Il Comune di Rocca di Papa, per il ventennale dalla morte ha omaggiato il "Reuccio" commissionando un murale presso la sua tomba eseguito da tre artiste : Nevia, Milena Pazzaglini e Donatella Paone. È stato inaugurato il 2 giugno 2007 durante una cerimonia commemorativa.
[modifica] Mussolini ed il paese
Benito Mussolini conservava una speciale ammirazione per Rocca di Papa, tanto che negli anni 20 vi fu inaugurata la Colonia, un albergo di lusso, struttura questa inaugurata personalmente dal dittatore, e che servì durante la Seconda guerra mondiale come ospedale, e successivamente come abitazioni popolari. Nonostante il parere discordante sull'importanza storica dell'edificio, è stato recentemente demolito per far posto ad un rinnovato complesso condominiale.
[modifica] Gli esperimenti di De Rossi
Michele Stefano de Rossi, noto scienziato italiano del XIX secolo, installò due pendoli a Rocca di Papa, uno all'interno del suo villino estivo, e il secondo in un cunicolo scavato a poca distanza dall'edificio negli strati di lava, e iniziò a osservarli con un microscopio.
Qualche tempo dopo impiantò una vera stazione tromometrica negli scantinati dello stesso villino, dove adattò una grotta collocandovi un tromometro del tutto simile a quello di Timoteo Bertelli e quattro pendoli sismometrici di varia lunghezza.
Questi esperimenti furono di vitale importanza nel campo della sismologia, ed i benefici sono ancora adesso utili per le ricerche degli scienziati che analizzano la storia sismica dei luoghi, particolarmente dei Castelli Romani.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Pasquale Boccia (Partito Democratico) dal 28/05/2006 (2º mandato)
Centralino del comune: 06 9428611
Email del comune: affgenerali@comuneroccadipapa.it
- Fa parte della XI Comunità Montana dei Castelli Romani, e vi si trova la direzione generale.
- Classificazione climatica: zona E, 2399 GR/G
[modifica] Cognomi, famiglie e lavoro
Nel comune vi sono 4.415 nuclei familiari, con una media di 2,95 abitanti per nucleo.
I cognomi prevalenti nella popolazione sono:
| Cognome |
Numero abitanti |
| Gatta |
392 |
| Fondi |
265 |
| Trinca |
224 |
| Brunetti |
215 |
| De Luca |
174 |
| Casciotti |
127 |
| Carnevali |
124 |
| Pizzicannella |
124 |
| Romei |
118 |
| Serafini |
112 |
| Verdinelli |
36 |
Tutti gli altri cognomi, di origine rocchigiana o meno, non superano la soglia di cento abitanti per cognome.
[modifica] Occupazione ed imprese
Nel comune risultano impiegate 1675 persone, pari al 12,87% dell'intera popolazione urbana, e che si suddividono nei seguenti settori:
| Tipo attività |
Numero attività |
Numero occupati |
Percentuale sulla forza lavoro |
| Attività industriali |
185 |
490 |
29,25 % |
| Attività di servizio |
364 |
861 |
43,24 % |
| Attività amministrative |
47 |
324 |
19,34% |
Confrontando i livelli di occupazione dei comuni dei Castelli Romani, inoltre, si nota che il livello rocchigiano si attesta ben al di sotto della media,del 21,55%.
[modifica] Servizi e Istruzione
- Biblioteca Comunale, via Enrico Ferri 67
- Municipio, Corso Costituente
- Scuola Media Statale Leonida Montanari, via Cesare Battisti 14
- Scuola Elementare Centro Urbano, Corso Costituente 16
- Scuola Elementare, via Campi d'Annibale 102/A
- Scuola Elementare Colle delle Fate, via Europa
- Scuola Elementare Paritaria delle Suore di Carità dell'Immacolata Concezione d'Ivrea, Piazza della Repubblica 13 - via Cavour 4
- Scuola Materna, via Vecchia di Velletri
- Istituto Del Sacro Cuore - Scuola Materna Merloni, via Campi d'Annibale 137
[modifica] I trasporti ieri e oggi
Fino agli anni sessanta, il paese era ben servito sia dal tram che collegava il quartiere San Giovanni di Roma a tutti i Castelli Romani sia dalla funicolare che aveva iniziato la sua storia nel 1906. Poi, con l'evoluzione moderna, il tram fu abolito e sostituito da una linea di autobus pubblici, gestiti dalla COTRAL, che permane tuttora. Le vecchie Tramvie dei Castelli Romani ancora popolano comunque i ricordi e in parte anche i rimpianti della popolazione locale.
[modifica] Linee ferroviarie
Rocca di Papa non è raggiunta da una linea ferroviaria. Le due stazioni ferroviarie più facilmente raggiungibili sono Frascati, sulla linea ferroviaria Roma-Frascati, e Marino, sulla linea ferroviaria Roma-Albano Laziale.
Questa lista raccoglie gli incarichi a sindaco della Città di Rocca di Papa dalla Proclamazione della Repubblica ad oggi.
| Periodo |
Primo Cittadino |
Partito |
Carica |
Note |
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