|
|
|
Parco archeologico comunale di Sellero
Il Parco archelogico comunale di Sellero si trova nel comune omonimo, in Valle Camonica (Provincia di Brescia).[1] Fondato dopo le campagne di scavo svoltesi tra il 1983 e il 1987 (i primi ritrovamenti erano però avvenuti negli anni '60), contiene soprattutto figurazioni dell'età del ferro, anche se ce ne sono alcune dell'età del bronzo. [2]
[modifica] StoriaI primi ritrovamenti avvennero durante gli anni '60 con la scoperta di venticinque figurazioni, tra cui la roccia dell'Idolo femminile (detto anche Grande Idolo). [3] Tra il 1983 e il 1987 furono effettuate altre cinque campagne di ricerca che permisero di scoprire un totale di centotredici superfici figurative. [3] Grazie a questi ritrovamenti il comune decise di istituire il parco. [modifica] Incisioni[modifica] Zona di Carpene-Fredel-BercQuesta è la zona più ricca di raffigurazioni poiché contiene venti rocce istoriate, la più importante delle quali è detta Roccia Grande di Carpene. [2] È decorata con circa settecento figure; le più importanti sono il Grande Idolo (figura religiosa circondata da molte decorazioni, soprattutto coppelle), il Viandante (simbolo della squadra di calcio locale, oggi identificato col dio celtico Esus) e la Rosa camuna (dalla tipologia a svastica, confrontabile con quella di Ilkley nello Yorkshire e a Cloone in Irlanda).[4] Oltre a Carpene l'altra zona ricca di figurazioni è quella tra Fredel e Berc: qui ci sono diciassette rocce. Interessanti sono le cosiddette "mappe topografiche" della roccia n.44 (si chiamano così perché ricordano appunto delle mappe) e le due piccole rocce n.1 (decorata con guerrieri) e n.4 (con raffigurati molti cavalieri). [2] [modifica] Altre zoneAltre zone sono quelle di Isù-Barnill (estesa, con trentatre rocce decorate soprattutto di coppelle) e di Preda Mola-Corna Sculta-Castel Grant (5 superfici decorate con guerrieri, cavalieri e rose celtiche). [2] Ultima zona è quella di Pià d'Ort-Coren. Sono soprattutto rocce dell'età del ferro che rappresentano guerrieri in combattimento e mappe topografiche. Non mancano tuttavia altre varietà di rocce (vi sono infatti la cosiddetta Casa del fabbro, che indica una fucina, canidi, dei, rose camune e cavalieri). [2] [modifica] Bibliografia
[modifica] Note
|
|||||||||||||||||||||