Parco archeologico comunale di Sellero

Coordinate: 46°03′26″N 10°20′29″E / 46.05722, 10.34139

Parco archeologico comunale di Sellero
Tipologia Storia, Archeologia, Natura
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Immagine del Parco archeologico comunale di Sellero]]
Indirizzo Sellero, Italia
Orari Accesso libero per tutta la durata dell'anno


(Nel caso si voglia disporre di guida si dovrà concordare l'orario con essa)

Biglietti L'ingresso al parco è gratuito
Telefono Comune: 0364/637009
Sito
Mezzi Automezzi fino al paese di Sellero


Linee autobus: SAB e FNMA
Treni: ferrovia Brescia-Iseo-Edolo

Il Parco archelogico comunale di Sellero si trova nel comune omonimo, in Valle Camonica (Provincia di Brescia).[1]

Fondato dopo le campagne di scavo svoltesi tra il 1983 e il 1987 (i primi ritrovamenti erano però avvenuti negli anni '60), contiene soprattutto figurazioni dell'età del ferro, anche se ce ne sono alcune dell'età del bronzo. [2]

Indice

[modifica] Storia

I primi ritrovamenti avvennero durante gli anni '60 con la scoperta di venticinque figurazioni, tra cui la roccia dell'Idolo femminile (detto anche Grande Idolo). [3]

Tra il 1983 e il 1987 furono effettuate altre cinque campagne di ricerca che permisero di scoprire un totale di centotredici superfici figurative. [3] Grazie a questi ritrovamenti il comune decise di istituire il parco.

[modifica] Incisioni

[modifica] Zona di Carpene-Fredel-Berc

Questa è la zona più ricca di raffigurazioni poiché contiene venti rocce istoriate, la più importante delle quali è detta Roccia Grande di Carpene. [2] È decorata con circa settecento figure; le più importanti sono il Grande Idolo (figura religiosa circondata da molte decorazioni, soprattutto coppelle), il Viandante (simbolo della squadra di calcio locale, oggi identificato col dio celtico Esus) e la Rosa camuna (dalla tipologia a svastica, confrontabile con quella di Ilkley nello Yorkshire e a Cloone in Irlanda).[4]

Oltre a Carpene l'altra zona ricca di figurazioni è quella tra Fredel e Berc: qui ci sono diciassette rocce. Interessanti sono le cosiddette "mappe topografiche" della roccia n.44 (si chiamano così perché ricordano appunto delle mappe) e le due piccole rocce n.1 (decorata con guerrieri) e n.4 (con raffigurati molti cavalieri). [2]

[modifica] Altre zone

Altre zone sono quelle di Isù-Barnill (estesa, con trentatre rocce decorate soprattutto di coppelle) e di Preda Mola-Corna Sculta-Castel Grant (5 superfici decorate con guerrieri, cavalieri e rose celtiche). [2]

Ultima zona è quella di Pià d'Ort-Coren. Sono soprattutto rocce dell'età del ferro che rappresentano guerrieri in combattimento e mappe topografiche. Non mancano tuttavia altre varietà di rocce (vi sono infatti la cosiddetta Casa del fabbro, che indica una fucina, canidi, dei, rose camune e cavalieri). [2]

[modifica] Bibliografia

  • Emmanuel Anati. Valcamonica preistorica. Capo di Ponte, Centro Camuno di Studi Preistorici, 2001.
  • Giuseppe Brunod; Walter Ferreri; Gaudenzio Ragazzi. La rosa di Sellero e la svastica: cosmologia, astronomia, danze preistoriche. Savigliano, Associazione Cristoforo Beggiami, 1999.

[modifica] Note

  1. ^ I tesori dell'UNESCO: le incisioni rupestri della Valle Camonica - Comunità Montana della Valle Camonica - 2008
  2. ^ a b c d e Parco Comunale di Sellero su Itinera. URL consultato il 18-01-08.
  3. ^ a b Scheda del parco dal sito del comune. URL consultato il 18-01-08.
  4. ^ Tratto da: Ausilio Priuli. Appunti intorno al simbolismo della swastika e della rosa camuna in Quaderni Camuni - n. 39. Brescia, Vannini, 1987. 238 ISSN 0393-5515
Parchi delle incisioni rupestri della Val Camonica
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