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Organizzazione del Trattato Nord Atlantico
Coordinate: 50°52′34.16″N 4°25′19.24″E / 50.8761556, 4.4220111
Logo della NATO
Bandiera della NATO
L'Organizzazione del Trattato Nord Atlantico, più conosciuta come NATO dall'inglese North Atlantic Treaty Organization, indica l'organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa, creata nel 1949 in supporto al Patto Atlantico che venne firmato a Washington D.C. il 4 aprile 1949. Un suo ulteriore nome ufficiale è l'equivalente francese, Organisation du Traité de l'Atlantique du Nord, o OTAN.
La misura fondamentale del trattato viene enunciata nell'articolo 5 che stabilisce:
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« Le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in America settentrionale, deve essere considerato come un attacco contro tutte e di conseguenza concordano che, se tale attacco armato avviene, ognuna di esse, in esercizio del diritto di autodifesa individuale o collettiva, riconosciuto dall'articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti attaccate prendendo immediatamente, individualmente o in concerto con le altre parti, tutte le azioni che ritiene necessarie, incluso l'uso della forza armata, per ripristinare e mantenere la sicurezza dell'area Nord Atlantica. » |
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Questa misura era concepita in modo tale che se l'Unione Sovietica avesse lanciato un attacco contro uno qualsiasi dei paesi membri, questo sarebbe stato trattato da ciascun paese membro come un attacco diretto, ed era rivolta soprattutto a una temuta invasione sovietica dell'Europa occidentale. La temuta invasione sovietica non avvenne mai, ma questa misura venne utilizzata per la prima volta nella storia del trattato il 12 settembre 2001, in risposta all'attacco terroristico del giorno precedente a New York, negli Stati Uniti.
- 8 luglio 1997: Tre paesi ex-comunisti, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca, sono invitati ad unirsi alla NATO nel 1999.
- 12 settembre 2001: La NATO invoca, per la prima volta nella sua storia, un articolo del suo statuto che stabilisce che ogni attacco a uno stato membro è da considerarsi un attacco all'intera alleanza. Questo avviene in risposta all'attacco terroristico dell'11 settembre.[1]
Vertice della NATO 2002 a Praga
- 28 maggio 2002 Viene avviata la "collaborazione per la pace" (Partnership for Peace, PfP) con la Russia.
- 10 febbraio 2003: Francia e Belgio rompono la procedura del tacito assenso riguardante la tempistica delle misure protettive a favore della Turchia in caso di una possibile guerra con l'Iraq. La Germania, pur non usando il suo diritto di rompere la procedura, annuncia il suo supporto al veto.
- 16 aprile 2003: La NATO accetta di prendere il comando, in agosto, dell'ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan. La decisione viene presa su richiesta della Germania e dei Paesi Bassi, che guidavano l'ISAF al momento dell'accordo. Il progetto viene approvato all'unanimità. Il passaggio del controllo alla NATO avvenne l'11 agosto, ed è, nella storia della NATO, la prima missione al di fuori dell'area nord-atlantica. Era originariamente previsto che il solo Canada avrebbe preso il controllo dell'ISAF in quella data.
- 19 giugno 2003: Inizia una grossa ristrutturazione del comando militare NATO. Il quartier generale del Comandante Supremo alleato atlantico viene abolito, e viene stabilito un Comando Alleato Trasformazione a Norfolk, negli Stati Uniti.
[modifica] Stati membri della NATO
I membri della NATO sono attualmente 26: 21 di questi sono anche membri dell'Unione Europea, mentre 24 di questi sono membri a vari titolo (membri effettivi, membri associati, paesi osservatori, partner associati) dell'Unione dell'Europa Occidentale.
[modifica] L'allargamento
Mappa cronologica delle adesioni alla NATO.
L'allargamento della NATO nell'Europa dell'Est.
L'articolo X del Trattato del Nord Atlantico descrive come gli stati possano entrare nella NATO:[2]
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« I membri possono invitare previo consenso unanime qualsiasi altro Stato europeo in condizione di soddisfare i principi di questo trattato e di contribuire alla sicurezza dell'area nord-atlantica ad aderire a questo trattato. Qualsiasi Stato così invitato può diventare un membro dell'organizzazione depositando il proprio atto di adesione al Governo degli Stati Uniti d'America. Il Governo degli Stati Uniti d'America informerà ciascun membro del deposito di tale atto di adesione. » |
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Questo articolo pone due limiti generali agli stati per l'accesso:
- solo stati europei sono candidabili per l'ingresso
- i candidati devono essere approvati da tutti i membri attuali
Il secondo criterio significa che ciascun stato membro ha diritto di veto, ovvero può decidere di porre delle condizioni per l'ingresso di un paese. In pratica la NATO ha formulato un'insieme di criteri-base che devono essere soddisfatti per aspirare all'accesso, ma in alcuni casi ci possono essere dei criteri aggiuntivi. I casi più importanti sono:
- La Turchia blocca l'ingresso di Cipro fino a che la disputa sull'isola con la Grecia non sarà risolta. D'altra parte Cipro si oppone all'ingresso della Turchia nell'Unione europea.
- La Grecia si oppone all'ingresso della Macedonia fino a che non avrà cambiato nome, poiché questo nome indica una propria regione interna e non vuole che ci siano fraintendimenti di nessun tipo.
[modifica] Piano d'azione per l'adesione (MAP)
Come procedura per i paesi che vogliono aderire (pre-adesione) esiste un meccanismo chiamato Piano d'azione per l'adesione o Membership Action Plan (MAP) che fu introdotto nella riunione di Washington nel 1999. La partecipazione al MAP prevede per un paese la presentazione di un rapporto annuale sui progressi fatti nel raggiungere i criteri stabiliti: la NATO provvede poi a rispondere a ciascun paese con suggerimenti tecnici e valuta singolarmente la situazione dei progressi.
Questi paesi sono all'interno del MAP:
È previsto che entrino nel MAP i seguenti paesi:
[modifica] Dialogo intensificato
L'altro meccanismo di pre-adesione è il Dialogo intensificato o Intensified Dialogue che è visto come passo precedente prima di essere invitati al MAP.
I paesi attualmente in questa fase sono:
[modifica] Rapporto con paesi terzi
██ Stati membri NATO
██ Stati EAPC - PfP
██ Stati del Dialogo mediterraneo
Un doppio schema di accordi è stato creato per aiutare la cooperazione tra i 26 membri NATO e altri 23 "paesi partner".
[modifica] Partenariato Euro-Atlantico (EAPC)
Il Partenariato Euro-Atlantico o Euro-Atlantic Partnership Council (EAPC) fu creato il 29 maggio 1997 ed è un forum di regolare consultazione, coordinamento e dialogo tra la NATO e i partner esterni. È la diretta conseguenza del partenariato per la pace. I 23 paesi partner sono:
Ex repubbliche sovietiche:
Paesi neutrali con economia di mercato durante la guerra fredda:
Paesi neutrali con economia socialista durante la guerra fredda:
Paesi "in attesa":
Malta è entrata nel PfP nell'aprile 1995, ma il suo governo ha ritirato l'adesione nell'ottobre 1996.
Cipro l'ammissione al PfP è bloccata dalla Turchia, per via della disputa con la Grecia.
[modifica] Partenariato per la pace (PfP)
Il Partenariato per la pace o Partnership for Peace (PfP) fu creato nel 1994 ed è basato su relazioni individuali e bilaterali tra la NATO e il paese partner: ciascuno stato può decidere l'intensità della collaborazione. È stato il primo tentativo di dialogo della NATO con paesi esterni, ma ora è considerato il "braccio operativo" del partenariato Euro-Atlantico.
[modifica] Struttura politica
L'alleanza è sostanzialmente governata dai suoi 26 stati membri: ognuno di essi ha una delegazione presso la sede centrale della NATO a Buxelles. Il più anziano membro di ciascuna delegazione è chiamato "Rappresentante permanente". L'organizzazione politica della NATO comprende:
- il Consiglio del Nord Atlantico o North Atlantic Council (NAC), è formato dai Rappresentati permanenti ed è l'organismo con l'effettivo potere politico all'interno della NATO. Si riunisce almeno una volta a settimana e occasionalmente vengono realizzati con l'integrazione di Ministri degli esteri, Ministri della difesa o Capi di stato e di governo: questi incontri sono quelli in cui solitamente l'alleanza prende le decisioni politiche più importanti.
- il Segretario generale o Secretary General: presiede il Consiglio e rappresenta la NATO a livello internazionale.
- l'Assemblea paralmentare o Parliamentary Assembly, è formata da legislatori dei parlamenti dei paesi membri integrati da quelli di 13 paesi associati. È ufficialmente una struttura parallela ma staccata dalla NATO: il suo scopo è quello di riunire deputati dei paesi NATO per discutere di temi relativi alla sicurezza e alla difesa.
[modifica] Segretari generali della NATO
[modifica] Struttura militare
Il Presidente USA e i Primi Ministri dei sette nuovi stati membri ( Bucarest 2004).
Il secondo membro importante di ciascuna delegazione presso la NATO è il Rappresentante militare: un ufficiale anziano che proviene dalle forze armate di ciascun paese membro. L'organizzazione militare della NATO comprende:
- il Comitato militare o Military Committee (MC), è formato dai Rappresentati militari e ha il compito di decidere le linee strategiche di politica militare della NATO. Provvede inoltre alla guida dei Comandanti strategici, i cui rappresentanti parteciano ai consigli, ed è responsabile per la conduzione degli affari militari dell'alleanza sotto la guida del Consiglio. Come questo occasionalmente viene realizzato con l'integrazione dei Capi della difesa dei paesi membri.
- Presidente del Comitato militare o Chairman of the Military Committee: presiede il Comitato e dirige le operazioni militari della NATO insieme a due Comandi strategici.
Prima del 2003 i due comandi strategici erano:
- il Comandante supremo alleato europeo o Supreme Allied Commander Europe (SACEUR)
- il Comandante supremo alleato atlantico o Supreme Allied Commander Atlantic (SACLANT)
Oggi i due comandi strategici sono diventati:
- il Comando delle operazioni alleate o Allied Command Operations (ACO), responsabile delle operazioni NATO a livello mondiale
- il Comando dell'addestremento alleato o Allied Command Transformation (ACT), responsabile per la formazione e l'addestramento delle forze NATO
Il Comandante dell'ACO mantiene il titolo di SACEUR ed è di stanza al Supremo quartiergenerale alleato europeo o Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) di Casteau, cittadina belga vicino a Mons.
Il comandante dell'ACT prende il nome di Comandante supremo dell'addestramento alleato o Supreme Allied Commander Transformation (SACT) ed è di stanza a Norfolk, Virginia, USA.
[modifica] Comandante alleato supremo in Europa (SACEUR)
- Dwight D. Eisenhower: 2 aprile, 1951 - 30 maggio, 1952
- Matthew Ridgway: 30 maggio, 1952 - 11 luglio, 1953
- Alfred Gruenther: 1 luglio, 1953 - 20 novembre, 1956
- Lauris Norstad: 20 novembre, 1956 - 1 gennaio, 1963
- Lyman Lemnitzer: 1 gennaio, 1963 - 1 luglio, 1969
- Andrew Goodpaster: 1 luglio, 1969 - 15 dicembre, 1974
- Alexander Haig: 15 dicembre, 1974 - 1 luglio, 1979
- Bernard Rogers: 1 luglio, 1979 - 26 giugno, 1987
- John Galvin: 26 giugno, 1987 - 23 giugno, 1992
- John Shalikashvili: 23 giugno, 1992 - 22 ottobre, 1993
- George Joulwan: 22 ottobre, 1993 - 11 luglio, 1997
- Wesley Clark: 11 luglio, 1997 - 3 maggio, 2000
- Joseph Ralston: 3 maggio, 2000 - 17 gennaio, 2003
- James L. Jones: 17 gennaio, 2003 - 2006.
- John Craddock: 2006, in carica.
Nota: a partire da Ridgway tutti i SACEUR sono stati contemporaneamente anche Comandante in capo del comando statunitense in Europa (già CINCEUR ora USEUCOM)
- ^ (EN) Comunicato stampa NATO - (2001) 124 - 12 settembre 2001
- ^ Trattato del Nord Atlantico, Washington D.C., 4 aprile 1949
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