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Marcello Lippi
Marcello Romeo Lippi (Viareggio, 12 aprile 1948) è un ex calciatore e allenatore di calcio italiano, attuale Commissario tecnico della Nazionale italiana. Rivestì il ruolo di CT della Nazionale italiana dal 2004 al 2006 e la condusse alla vittoria del titolo di Campione del mondo ai Mondiali di calcio 2006, diventando così l'unico allenatore al mondo vincitore della Coppa del Mondo per nazioni (2006) e per club (1996). Il 26 giugno 2008, a seguito dell'allontanamento di Roberto Donadoni, è stato richiamato per condurre la Nazionale ai Mondiali di calcio 2010.
[modifica] Carriera[modifica] CalciatoreLa sua carriera di giocatore inizia nel 1969; ha militato nel Savona, nella Sampdoria e nella Pistoiese ricoprendo a buon livello il ruolo di libero. Nel 1972, durante la partita Sampdoria-Torino, respinge ampiamente dietro la linea di porta un tiro di Aldo Agroppi, ma il gol non viene convalidato per un errore arbitrale: la rete avrebbe sancito il pareggio (e lo scudetto) al Torino. [modifica] AllenatoreLa carriera di allenatore inizia nel 1982, nella squadra giovanile della Sampdoria. La prima squadra tra i professionisti è invece il Pontedera in C2. L'anno successivo allenò il Siena in Serie C1 e fu esonerato a seguito di una sommossa popolare con tanto di pubblica umiliazione: una macchia per lui e per il Siena. Poco a poco sale di categoria tra alti e bassi, fino all'approdo alla Serie A nel 1989 alla guida del Cesena. Allena poi la Lucchese (8^ in serie B nel 91-92) e l'Atalanta (7^ in serie A 92-93). Viene quindi ingaggiato dal Napoli, prima società blasonata, e con una squadra giovane si mette in luce, raggiungendo il sesto posto in classifica e centrando così la sua prima qualificazione alla Coppa UEFA. [modifica] La JuventusNel 1994, con l'arrivo di Luciano Moggi, Lippi diventa allenatore della Juventus. Il cambio di dirigenza della squadra bianconera porta in quell'anno alla cessione di molti giocatori di fama, per motivi di bilancio. Pochi credono nella possibilità di vincere qualcosa e invece la squadra si laurea Campione d'Italia per la ventitreesima volta, riportando lo scudetto a Torino dopo 9 anni. È l'inizio di un quinquennio ricco di soddisfazioni che si conclude con tre scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale, una finale di Coppa UEFA, persa contro il Parma nel 1995, e due di Champions League, perse per 3-1 contro il Borussia Dortmund nel 1997 e per 1-0 contro il Real Madrid nel 1998. Lascia la guida tecnica dei bianconeri nel febbraio '99, dopo una clamorosa sconfitta interna contro il Parma (2-4, con tripletta di Hernan Crespo) verrà sostituito dall'ex allenatore parmense Carlo Ancelotti. [modifica] La parentesi nerazzurraDopo 4 stagioni e mezzo alla Juventus, Lippi passa all'Inter, dove non riesce a replicare i successi ottenuti in bianconero. Trova ostile l'ambiente nerazzurro (tra questi c'è sicuramente Roberto Baggio che già ai tempi della Juventus non avevano ben convissuto), abituato a considerarlo un avversario, e alla fine della prima stagione chiede la risoluzione del contratto al presidente Moratti. Questi rifiuta, ma esonera l'allenatore dopo la prima partita di campionato della stagione successiva contro la Reggina persa 2-1 e la precedente eliminazione ai preliminari di Champions League contro l'Helsingborg (1-0 in Svezia e 0-0 a Milano). [modifica] Il ritorno a TorinoNell'estate del 2001 Lippi torna sulla panchina della Juventus, dove resta per 3 stagioni vincendo 2 scudetti e 2 Supercoppe italiane. Raggiunge anche una finale di Champions League (la quarta della sua carriera), persa ai rigori contro il Milan per 3-2. [modifica] C.T. della NazionaleIl 16 luglio 2004 viene nominato commissario tecnico della Nazionale italiana. L'esordio non è benaugurante (Azzurri sconfitti in Islanda per 2-0), ma disputa un ottimo cammino di qualificazione e porta la selezione azzurra ai Campionati del Mondo FIFA 2006 in Germania e nel torneo iridato ha portato la Nazionale alla vittoria della Coppa del Mondo il 9 luglio. Durante il periodo Pre-Mondiale scoppia lo scandalo Calciopoli in cui Lippi viene chiamato in causa in quanto suo figlio faceva parte della Gea nei periodi incriminati e, per questo motivo, una serie di personaggi tra cui Beppe Grillo, i quotidiani L'Unità, Il manifesto, La Padania e membri politici di DS, PRC, PdCI, Verdi e Lega Nord, polemizzarono chiedendo l'allontanamento del CT insieme a Gianluigi Buffon e Fabio Cannavaro e incitarono la popolazione italiana a boicottare le gare della Nazionale oppure a tifarle contro. Il 12 luglio 2006 ha annunciato la sua volontà di non rinnovare il contratto con la FIGC, ritenendo esaurito il suo ruolo alla guida della Nazionale. L'11 dicembre 2006, a seguito del successo conquistato dalla squadra azzurra ai recenti Mondiali di Germania 2006 è stata conferita a Marcello Lippi, la "Speciale Panchina d'oro". Per l'edizione 2007/2008 della Champions League è stato commentatore dell'emittente Sky. [modifica] L'era del Lippi-bisIl 26 giugno 2008, dopo la fine del rapporto tra Roberto Donadoni e la Nazionale, la F.I.G.C. lo richiama ad allenare la squadra azzurra, che Lippi guiderà ai Mondiali di calcio 2010. La presentazione ufficiale è avvenuta il 1° luglio a Roma[2]. Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale -
[modifica] Rapporti difficili con due calciatoriNel libro Una porta nel cielo (Limina Edizioni, ISBN 88-88551-92-1) Roberto Baggio ha più volte espresso di essere stato trattato male ed ingiustamente da Marcello Lippi:
Al di là delle opinioni personali è un dato di fatto che Roberto Baggio, nonostante le prestazioni all'altezza del suo talento venisse schierato con il contagocce in campo e spesso utilizzato come riserva da far entrare in campo a pochi minuti dalla fine. Celebre l'episodio, raccontato nel libro, in cui, durante una partitella al ritiro dell'Inter nella stagione 1999/2000, Baggio fa un lancio smarcante di quaranta metri per Vieri, questi segna, si gira e applaude insieme a Panucci il bel lancio di Baggio. Lippi urla:
Probabilmente i problemi risalgono alla stagione 1994/95 quando Baggio iniziò a giocare di meno per via della concorrenza dell'allora giovanissimo Alessandro Del Piero, che Lippi inseriva con frequenza in vista delle stagioni successive. Ancora più probabile sembra essere un'altra ipotesi: durante una delle loro prime esperienze lavorative assieme, Baggio e Lippi ebbero modo di scontrarsi perché l'allenatore chiese al suo atleta di "spiare" certi comportamenti (presumibilmente dentro e fuori lo spogliatoio) dei compagni di squadra e a tale richiesta l'altro si oppose. Da qui, l'attrito e i ricatti di Marcello Lippi nei confronti di Roberto Baggio.[citazione necessaria] Anche con Christian Panucci, del resto, i rapporti non sono mai stati buoni[citazione necessaria]. Con il terzino destro i problemi risalgono ai tempi dell'Inter quando il giocatore rifiutò l'ingresso in campo durante una partita di campionato. Lippi, una volta diventato commissario tecnico della nazionale, non l'ha mai preso in considerazione per i Mondiali del 2006, nonostante venisse considerato dalla maggior parte dei giornalisti la migliore soluzione nel suo ruolo[citazione necessaria]. Lo stesso giocatore chiamò in causa il palermitano Cristian Zaccardo, anche lui difensore laterale destro e titolare in Nazionale: Panucci disse chiaramente di non considerarlo a lui superiore[citazione necessaria]. [modifica] OnorificenzeCommendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[3][modifica] Palmarès[modifica] Club[modifica] Competizioni nazionali
[modifica] Competizioni internazionali
[modifica] Nazionale[modifica] Individuale[modifica] Altri progetti
[modifica] Note
Commissione Tecnica Federale (1910-1912) · V. Pozzo (1912) · Commissione Tecnica Federale (1912-1924) · V. Pozzo (1924) · A. Rangone (1925-1928) · C. Càrcano (1928-1929) · V. Pozzo (1929-1948) · F. Novo (1949-1950) · A. Bardelli (1949-1950) · R. Copernico (1949-1950) · Commissione Tecnica Federale (1951) · P. Beretta (1951-1953) · G. Meazza (1952-1953) · | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||