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Granducato di Toscana
Il Granducato di Toscana è la forma statuale storica assunta unitariamente dalla Toscana dal Rinascimento all'Unità d'Italia. Dopo la fondazione del Regno d'Italia, la Toscana, ripartita in più province, non ha più conosciuto una dimensione istituzionale unitaria fino all'attuazione, nel 1971, dell'istituto regionale creato dalla Costituzione repubblicana del 1948 che - fra le altre - ha istituito anche la Regione Toscana.
[modifica] OriginiLa Toscana iniziò a essere un'entità politica, oltre che geografica e culturale, a partire dal XV secolo, quando Firenze avviò la sua espansione con l'acquisto da Gabriele Maria Visconti della Repubblica di Pisa, che Gian Galeazzo Visconti aveva comprato dagli Appiano nel 1399, l'acquisto di Sansepolcro da papa Eugenio IV nel 1441 e la sua successiva conquista del 1509 dopo la ribellione del 1494, l'acquisto di Livorno dai Genovesi nel (1421) e la sottomissione di Siena del 1555. [modifica] L'ascesa dei Medici: dalla repubblica al granducatoA partire dal 1434, anno in cui Cosimo il Vecchio fa trionfalmente ritorno dall'esilio veneziano al quale l'aveva costretto l'anno precedente il governo oligarchico reggitore della città , la famiglia Medici prende a esercitare su Firenze un potere di fatto (per il quale è stata coniata la definizione di "criptosignoria") che si consoliderà sotto Piero di Cosimo detto il Gottoso e suo figlio Lorenzo il Magnifico. Nel 1494 Piero di Lorenzo detto lo Sfortunato, incapace di opporsi efficacemente all'ingresso del re francese Carlo VIII in Firenze, è costretto alla fuga. In città viene restaurato il regime repubblicano, mentre Pisa riacquista la propria indipendenza, che tuttavia perderà nuovamente nel 1509. [modifica] Verso il granducatoIl ritorno dei Medici (1512) vede al governo della città il cardinale Giulio, figlio naturale di Giuliano di Cosimo, che nel 1522 sarà eletto papa con il nome di Clemente VII. Nel 1527, tuttavia, dopo il Sacco di Roma da parte delle truppe di Carlo V, i Fiorentini insorgono proclamando nuovamente la repubblica: solo l'accordo tra il papa Medici e l'imperatore consentirà la sconfitta definitiva dell'ultimo regime repubblicano, dopo un lungo assedio. Nel 1531 Alessandro de' Medici prende possesso del governo della città ; l'anno dopo riceve il titolo ducale. Morirà nel 1537 per mano di Lorenzo di Pier Francesco de' Medici, meglio noto come Lorenzino o Lorenzaccio. Il governo viene dunque assunto da Cosimo, figlio di Giovanni dalle Bande Nere, discendente del ramo cadetto, e Maria Salviati, nipote di Lorenzo il Magnifico. Il nuovo duca dà inizio a una politica espansionistica che avrà una tappa fondamentale nella conquista di Siena (1555), ratificata da Filippo II di Spagna nel quadro del trattato di Firenze (1557) che sancirà anche la costituzione dello Stato dei Presidi, posto sotto il controllo di viceré spagnoli, nell'Argentario, già area di influenza senese. Con la bolla emessa da papa Pio V il 27 agosto 1569 Cosimo ottiene il titolo di granduca di Toscana. Alla sua morte (1574), gli succede il figlio Francesco. La dinastia medicea reggerà le sorti del granducato fino alla morte di Gian Gastone (1737), quando la Toscana, priva di un erede legittimo, sarà concessa a Francesco III Stefano duca di Lorena, consorte di Maria Teresa arciduchessa d'Austria, in base ad accordi già stipulati tra le dinastie europee nel 1735. [modifica] I LorenaIl primo granduca della dinastia lorenese, destinato ad affiancare la moglie sul trono imperiale (prima coreggente, riceve la nomina a imperatore nel 1745), affida il governo della Toscana a una reggenza presieduta da Marc de Beauvau, principe di Craon, compiendo una sola visita nella regione (1739). Alla sua morte 1765 il titolo di Granduca di Toscana passa nelle mani del suo secondogenito, Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790), sotto il quale il granducato conosce la fase più innovativa del governo lorenese, in cui una solida politica agraria si accompagna alle riforme del commercio, dell'amministrazione pubblica e della giustizia. Il principale provvedimento legislativo voluto da Pietro Leopoldo di Lorena fu l'abolizione della pena di morte, avvenuta il 30 novembre 1786, che ha permesso al Granducato di Toscana di diventare il primo stato al mondo nel quale è stata abolita la pena capitale. Il suo secondogenito Ferdinando III di Lorena, (granduca dal 1790 al 1824), gli succede al momento della sua ascesa al trono imperiale, scontrandosi con gli eventi legati al periodo napoleonico. [modifica] Il Regno di EtruriaIl 9 febbraio 1801, con il trattato di Lunéville, la Toscana viene ceduta dall'Austria alla Francia. Soppresso il Granducato di Toscana, viene istituito il Regno di Etruria, al cui comando si succedono Ludovico I di Borbone (1801-1803) e Carlo Ludovico di Borbone (1803-1807). Nel dicembre 1807 il Regno d'Etruria viene soppresso e la Toscana è amministrata per conto dell'impero francese da Elisa Bonaparte Baciocchi, nominata a capo del restaurato Granducato di Toscana. [modifica] La Restaurazione e lo Stato unitario italianoIl 18 settembre 1814, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, Ferdinando III di Lorena vede restaurato il suo potere a Firenze. Gli succede nel 1824 Leopoldo II di Lorena, che il 27 aprile 1859, alcuni anni dopo aver represso nel sangue un primo tentativo risorgimentale (vedi Invasione austriaca della Toscana nel 1849), sarà costretto ad abbandonare la città e abdicare in favore del figlio Ferdinando che non salì mai sul trono granducale. Il governo passa al Governo Provvisorio Toscano, in carica fino al 1860, quando un plebiscito sancisce l'unione al Regno di Sardegna, dall'anno successivo Regno d'Italia. [modifica] Voci correlateStati del Ducato di Savoia Ducato di Savoia | Contea di Nizza | Contea di Asti Stati del Sacro Romano Impero Principato Vescovile di Trento | Principato Vescovile di Bressanone Stati indipendenti Marchesato di Finale | Repubblica di Venezia | Repubblica di Ragusa | Principato di Monaco | Principato di Oneglia | Repubblica di Genova | Ducato di Mantova | Ducato di Parma e Piacenza | Mirandola | Signoria di Correggio | Ducato di Ferrara, Modena e Reggio (dal 1598 il Ducato di Ferrara passò allo Stato Pontificio, mentre Modena e Reggio rimasero agli Este come Ducato di Modena e Reggio) | Repubblica di San Marino | Ducato di Urbino | Ducato di Massa e Carrara | Lunigiana | Repubblica di Lucca | Pietrasanta | Ducato di Firenze (Granducato di Toscana dal 1569) | Principato di Piombino | Ducato di Castro | Stato della Chiesa Domini degli Asburgo di Spagna Ducato di Milano | Regno di Napoli (governato da un viceré) | Regno di Sicilia (governato da un viceré) | Regno di Sardegna | Stato dei Presidi Sacro Romano Impero Ducato di Milano | Ducato di Mantova | Principato vescovile di Trento | Principato vescovile di Bressanone Repubblica di Genova Repubblica di Genova e Corsica | Marchesato di Finale (acquistato nel 1713, ma formalmente autonomo sino al 1797) Stati indipendenti Regno di Sicilia (ai Savoia nel 1713-1720) | Regno di Sardegna | Principato di Masserano | Principato di Monaco | Repubblica di Venezia | Repubblica di Ragusa | Ducato di Parma e Piacenza | Ducato di Modena e Reggio | Repubblica di San Marino | Ducato di Massa | Repubblica di Lucca | Granducato di Toscana | Principato di Piombino | Stato dei Presidi | Stato della Chiesa | Ducato di Sora | Regno di Napoli (Asburgo d'Austria nel 1713-1734, poi ai Borbone) | Regno di Sicilia, col feudo di Malta (Asburgo d'Austria nel 1720-1734, poi ai Borbone) Repubblica di Genova Torriglia, Seborga e Noli | Marchesato di Finale Stati del Sacro Romano Impero Principato Vescovile di Trento | Principato Vescovile di Bressanone Stati indipendenti Regno di Sardegna | Ducato di Milano | Repubblica di Venezia | Repubblica di Ragusa | Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla | Ducato di Modena e Reggio | Ducato di Massa e Principato di Carrara | Repubblica di Lucca | Granducato di Toscana | Principato di Piombino | Stato dei Presidi | Repubblica di San Marino | Stato della Chiesa | Regno di Napoli e Regno di Sicilia Stati della Confederazione del Reno Principato Vescovile di Trento | Principato Vescovile di Bressanone Stati indipendenti Repubblica Astese (1797) | Repubblica di San Marino | Regno di Sardegna | Benevento | Regno di Sicilia Stati sottoposti al dominio francese Repubblica Ligure (1796-1805) | Repubblica di Alba (1796) | Repubblica Reggiana (1796) | Repubblica Bolognese (1796) | Repubblica Cispadana (1796-1797) | Repubblica Transpadana (1796-1797) | Repubblica di Crema (1797) | Repubblica Cisalpina (1797-1802), poi Repubblica Italiana | Repubblica di Venezia (sino al 1797) | Repubblica di Ragusa (sino al 1797 | Repubblica Anconitana (1797-1798), poi Repubblica Romana | Repubblica Tiberina (1798), poi Repubblica Romana | Repubblica Romana (1798-1800) | Repubblica Piemontese (1798–1799) | Repubblica Partenopea (1799) | Repubblica Subalpina 1800–1802), prima Repubblica Piemontese | Regno di Etruria (1801-1807) | Granducato di Toscana (dal 1809) | Principato di Lucca e Piombino (1805-1815) | Repubblica Italiana (1802-1805) | Regno d'Italia (periodo napoleonico) (1805-1814) | Regno di Napoli (periodo napoleonico) (1806-1815) | Ducato di Sora (unito nel 1796 al Regno di Napoli) Stati dell'Impero Austriaco Contea principesca del Tirolo Stati indipendenti Regno di Sardegna | Principato di Monaco | Regno Lombardo-Veneto | Repubblica del Canton Ticino | Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla (dal 1847 Guastalla al Ducato di Modena e Reggio) | Ducato di Modena e Reggio | Ducato di Massa e Carrara (fino al 1829, poi annesso al Ducato di Modena) | Ducato di Lucca (fino al 1847, poi annesso al Granducato di Toscana) | Granducato di Toscana | Repubblica di San Marino | Stato della Chiesa | Regno delle Due Sicilie Stati dell'Impero Austriaco Contea principesca del Tirolo Stati indipendenti Regno di Sardegna | Principato di Monaco | Regno Lombardo-Veneto | Ducato di Parma e Piacenza | Ducato di Modena e Reggio | Granducato di Toscana | Repubblica di San Marino | Stato della Chiesa | Regno delle Due Sicilie |
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