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Figline Valdarno
Figline Valdarno è un comune di 16.700 abitanti[1] della provincia di Firenze.
[modifica] GeografiaIl territorio comunale si estende su una superficie di 71 km2, sulla riva sinistra del fiume Arno. Si trova nel Valdarno superiore, al centro del triangolo Firenze - Arezzo - Siena. La maggior parte del territorio è pianeggiante, mentre una piccola parte si estende sulle colline del Chianti. [modifica] StoriaFigline deriva il suo nome dal latino "Figalinae" (con evoluzione in "Fighinum", "Fegghine" ecc.) che indica una fabbrica di "figuline", un luogo ove si lavorano argille per la fabbricazione di vasi e stoviglie in terra cotta secondo un'arte della ceramica prima etrusca e poi romana. Negli ultimi secoli sono state infatti rinvenute diverse ceramiche. Le prime notizie sul castello di Fegghine risalgono al 1000 d.C. Tale castello si troverebbe su una collina, nella zona dell'attuale San Romolo. Gli abitanti scesero più volte nella valle sottostante e fondarono il grande forum di Figline, una sorta di mercato. Col passare degli anni, il piccolo centro aumentò di popolazione fino a diventare una piccola città. Nel '200 ha inizio la cruenta divisione interna tra Guelfi e Ghibellini. La maggioranza degli abitanti di Fegghine era ghibellina e sosteneva Arezzo; perciò la Repubblica Fiorentina distrusse completamente il castello, obbligando gli abitanti a scendere a valle. Figline entrò quindi sotto il dominio di Firenze, di cui seguirà le sorti nei secoli successivi. Dopo le stragi causate dalla peste tra la fine del '300 e l'inizio del '400, nascono nella zona del Valdarno noti filosofi: Marsilio Ficino (nato proprio a Figline nel 1433), Poggio Bracciolini, Benedetto Varchi e il pittore Masaccio. Nel 1810, nel periodo in cui l'attuale Toscana era sotto il domino di Napoleone, il Regno di Francia fece venire a Figline da Parigi il celebre scienziato e naturalista Georges Cuvier. Qui aveva sede (nei locali dell'attuale convento della chiesa di San Francesco) l' Accademia Valdarnese del Poggio con biblioteca e museo, che vantava una vasta collezione di fossili e ossa raccolte nei dintorni. Tale avvenimento è ricordato su una lapide, sulla quale Cuvier annovera l'importanza dei reperti del museo. Il museo, però, si trova ora nella vicina Montevarchi, in quanto Figline era sospetta di simpatie francesi. Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, nella frazione di Brollo la famiglia contadina dei Soffici nascose e protesse dalla deportazione due ragazzi ebrei triestini, Tullio e Aldo Melauri, sfuggiti alla deportazione dei loro genitori. Per questo loro impegno di solidarietà, il 14 novembre 1988, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni a Dante e Giulia Soffici e a Oreste e Marianna Soffici.[2] [modifica] Figline nella letteraturaDante Alighieri cita Figline nel XVI canto del Paradiso (vv. 49-51) della Divina Commedia:
[modifica] Frazioni
L'attuale frazione di Gaville,posta a circa 4 chilometri da Figline in direzione est, si sviluppa principalmente in prossimità della Pieve di San Romolo a Gaville. Anticamente il centro abitato principale era posto su un'altura distante circa 600 metri dalla chiesa, dove tutt'ora permane un nucleo abitativo noto anche come "Gavillaccio". L'appellativo probabilmente deriva dalla memoria della strage perpetrata alla fine del XIII secolo come vendetta per l'uccisione di Francesco de' Cavalcanti : i suoi familiari assaltarono il borgo e ne sterminarono la popolazione. La località non si risollevò più dall'evento, rimanendo sottopopolata fino al XIX secolo. La violenza della vendetta fu tale da far rammentare l'episodio da Dante nel canto XXV dell'Inferno
[modifica] ChieseGià citata nel 1148, è stata completamente ristrutturata nel Settecento. La cappella delle monache conserva l' Annunciazione, tela giovanile di Ludovico Cardi, detto il Cigoli, databile al 1580. All'interno è conservata la grande pala del Maestro di Figline, con la Madonna in trono col Bambino fra San Ludovico di Tolosa e Sant'Elisabetta di Ungheria (post 1317). La chiesa venne edificata tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. La facciata mostra i resti di un rivestimento bicromo, realizzato con corsi alterni di pietra chiara e marmo verde. Il monastero femminile delle Agostiniane fu fondato nel 1542, dopo quello di San Giovanni Valdarno (1529) e prima di quelli di Castelfranco ( 1560) e di Montevarchi (1564). Il santuario costituisce una delle numerose iniziative edificatorie intraprese dal governo mediceo nella seconda metà del Cinquecento, volte a promuovere i culti locali. La pieve, ricordata nel 1030 con il toponimo Cortule, fa parte degli edifici romanici del Valdarno superiore distinti da un apparato scultoreo particolarmente ricco. L'edificio, già citato nel secolo XI e ristrutturato nel XIII secolo , è stato ampiamente rimaneggiato nel Settecento. La chiesa, di origine romanica, è stata restaurata nel 2007 e adornata con opere dell'artista Elio De Luca. [modifica] Ville
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Lo sport a Figline
Nella stagione sportiva 2005-2006 l'A.S.D. Figline, squadra di calcio locale, ha vinto il Campionato di Eccellenza Toscana, dopo un lungo duello con lo Scandicci Calcio, e ha ottenuto la promozione in Serie D. Il Don Bosco, squadra di basket di Figline, ha vinto il Campionato di C2 e guadagnato così la promozione al Campionato di C1. [modifica] AmministrazioneSindaco: Riccardo Nocentini (DS) dal 30/05/2006 (1º mandato)
[modifica] Gemellaggi[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Note[modifica] Collegamenti esterniToscana · Comuni della provincia di Firenze
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