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Colle di Val d'Elsa
Colle di Val d'Elsa è un comune di 20.908 abitanti (fonte ISTAT, ottobre 2007),della provincia di Siena. È arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio. Anticamente il tessuto urbano era diviso in tre parti: il "Borgo di Santa Caterina", il "Castello di Piticciano" e il "Piano" oggi semplificati in "Colle alta" e "Colle bassa". Piazzaforte a lungo contesa tra fiorentini e senesi cadde sotto il dominio dei primi a metà del '300 quando la sua potenza economica era al culmine. La città è inoltre famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, al quale è stata in seguito dedicata la piazza principale. Oggi è considerata la "Città del Cristallo" detenendo da sola il 15% di tutta la produzione mondiale ed oltre il 95% di quella italiana. [modifica] Storia[modifica] AntichitàPur in presenza di abbondanti ed importanti ritrovamenti archeologici risalenti anche al IV millennio avanti Cristo, i primi documenti che testimoniano di Colle di Val d'Elsa, risalgono al X secolo, ma solo successivamente, tra l'XI ed il XII sec., la città acquista la propria identità. La storia e l'identità di Colle di Val d'Elsa, nascono e si sviluppano, unitamente a quella delle altre località dell'Alta Valdelsa (San Gimignano, Poggibonsi e Casole d'Elsa), all'ombra di signorie sia ecclesiastiche sia civili. Non va dimenticato che nell'Alta Valdelsa passavano la Via Francigena e le sue varianti apportando una notevole mole di traffici di merci e uomini e, quindi, garantendo un reddito sicuro. [modifica] Il MedioevoSi può pertanto capire facilmente come il possesso di certe zone potesse essere strategico per lo sviluppo ed il potere non solo delle famiglie nobili ma anche dei potentati ecclesiastici come la Diocesi di Volterra che su queste zone vantava diritti. In più la Valdelsa era terra di confine tra le potenze nemiche di Firenze e Siena. Nel 1155/1156, fu iniziata l'edificazione di Poggio Bonizzo (o Bonizio, l'attuale Poggibonsi) con la benedizione di Papa Adriano IV che lo mise sotto la giurisdizione della Diocesi di Siena attirandosi le ire di Firenze. Nacque in tal modo il percorso di fondovalle della Via Francigena, a scapito di quello più a monte. Nel 1176 fu stipulata la pace tra Firenze e Siena, con Colle che risultava alleata di Siena. Ma già forse nello stesso anno si ha la trasformazione di Colle in funzione antipoggibonsese per volere di Firenze, attraverso l'inurbazione massiccia del suo territorio (venivano infatti concesse facilitazioni a chi vi si stabiliva). Era allora Papa il senese Alessandro III (morirà nel 1181) che affidò l'incarico di Arciprete della Pieve a Elsa, ad “Aelsae” (vicino dell'odierna Gracciano di Colle Val d'Elsa), a Alberto. La pieve era posta lungo il tracciato della francigena e, nonostante fosse nel territorio posto siotto la giurisdizione del Vescovo di Volterra, era alle dirette dipendenze del Papa in quanto nominata “nullius Diocesis”. Era evidente come la scelta operata dal Papa senese avesse il fine di controllare direttamente i territori intorno a Colle. Non infrequenti erano le guerre tra i comuni vicini, come nel caso della Guerra di Casaglia del 1199 che vide opposti Colle di Val d'Elsa e San Gimignano contro Poggibonsi, con conseguenti razzie e distruzioni. Nel 1201 fu poi siglata la pace tra Colle e Casole. Le proprietà e le delimitazioni dei territori erano confuse e, dopo la guerra, nel 1209, i confini furono stabiliti in modo scrupoloso. [modifica] Il Libero ComuneAll'inizio del 1200 quindi Colle è già organizzato in libero Comune ed ha già raggiunto una notevole importanza grazie all'abbondanza d'acqua che opportunamente canalizzata nelle cosiddette "gore" ne ha favorito lo sviluppo. Nel 1201 Colle si allea con Firenze per prestare aiuto a Semifonte che però verrà distrutta nel 1202. Intanto le gore danno notevole impulso all'economia locale, tanto che nel 1216 il Podestà di Poggibonsi si vide costretto a riconoscere il diritto di passaggio per i mulini di Colle. Vengono quindi stabilite alleanze con San Gimignano e Casole d'Elsa. Colle nel 1245 appoggia quindi la causa imperiale di Federico II che gli concede protezione e riconosce la sua giurisdizione sui territori contesi con Siena, come il Castello di Paurano, Collalto, Montevasoni e Partena. Ancora nel 1260 i colligiani, unitamente a San Gimignano, riconoscono il potere di Carlo d'Angiò e nel 1267, dopo una breve parentesi ghibellina susseguente alla sconfitta di Montaperti del 1260, per decisione del Consiglio Generale del Comune, viene giurata fedeltà allo schieramento guelfo. Tale alleanza, che aveva contrariato non poco Siena tanto che nel 1260 le truppe senesi avevano distrutto Gracciano, culminerà nella battaglia di Colle del 1269 tra guelfi e ghibellini, che vide Colle, alleata di Firenze, sconfiggere Siena con notevoli ripercussioni sull'assetto politico della Toscana (la battaglia è stata cantata anche da Dante, nella Divina Commedia, nel XIII canto del Purgatorio). Nel 1307 Colle, sulla base di spinte popolari, si da un nuovo Statuto che regolamenta la vita cittadina e gli organi di governo: vi sono un Capitano del Popolo, un Podestà (che dura in carica sei mesi), un Camerlengo Generale (che cura le entrate e le uscite di denaro pubblico), un Ufficiale di Gabella, Dodici Governatori, eletti ogni due mesi tra i membri del Consiglio del Capitano, cui si affianca il Consiglio Generale del Podestà; in ogni organo è garantita la presenza dei rappresentanti di tutte le contrade. Capitano del Popolo e Podestà, una volta terminato il loro incarico, sono sottoposti al giudizio di “sindaci” e tenuti ad accettare le loro conclusioni. La giustizia viene amministrata da Giudici “forestieri” appositamente nominati e sono previste varie fasi di giudizio. Essendosi schierata con i Guelfi, Colle lotta contro Arrigo VII e nel 1311 rafforza le sue fortificazioni. Con la morte di Arrigo VII ed il successo di Uguccione della Faggiola i Ghibellini prendono però il sopravvento che ha comunque breve durata per la caduta in disgrazia di Uguccione e la pace tra Guelfi, Pisani e Lucchesi sancita da Roberto d'Angiò nel 1316. In seguito si registrano moti di rivolta, subito sedati, e viene nominato capitano il ghibellino colligiano Albizzo di Scolaio dei Trancredi, “magnate” ed Arciprete, in barba agli statuti popolari del 1307. Si inizia così un periodo di semi-tirannia che vedrà il suo epilogo con la sommossa del 1331 che porterà al ristabilimento della preesistente situazione con l'arresto del “tiranno” (che sarà strangolato in carcere) e la confisca dei beni e dei possedimenti di famiglia. Vengono quindi rivisti gli Statuti comunali e viene rinsaldata l'alleanza con Firenze che chiede aiuto ai Colligiani in occasione delle guerre contro Verona e Lucca. La città si allarga nel “Piano” e subisce un incremento demografico per l'arrivo di persone dal contado e da tutte le località vicine (San Gimignano, Poggibonsi, Staggia, Casole, e anche da Siena). L'economia colligiana vive un fiorente periodo. Dopo le congiure e le lotte intestine di Firenze del 1340, nel 1342 Colle (nonostante la rivolta capeggiata dai Guidotti e dal figlio da Barone di Angelo dei Tancredi, che voleva vendicarsi dei lunghi anni di prigione e della fine inflitta alla sua famiglia, ma subito duramente sedata), seguendo le decisioni già adottate da altre città toscane (Arezzo, Volterra, Pistoia, ecc.) si sottomette al Duca di Atene, nuovo Signore di Firenze. Il libero Comune di Colle, a cui re Manfredi ha concesso protezione ed autonomia, entra a far parte della Lega di tutte le città guelfe della Tuscia, con Firenze, Perugia, Siena, Arezzo, Pistoia, Volterra, Prato, San Miniato e San Gimignano. Negli anni successivi vengono di nuovo rivisti gli Statuti anche con la supervisione di riformatori fiorentini, ma senza stravolgere il dettato di quelli preesistenti. Con la peste nera del 1348, che causa un forte decremento demografico, si ha una specie di rivoluzione nell'economia colligiana: salgono alla ribalta nuove famiglie che prendono in gestione dal Comune i mulini e intraprendono nuove attività, principalmente la lavorazione della lana, delle armi e della carta. Il ceto medio (notai, mercanti ed artigiani) prende in mano le redini del Comune. Gli artigiani minori (fabbri, maniscalchi, calzolai, ecc.) hanno le loro prime “associazioni “di categoria. [modifica] Il RinascimentoSolo in seguito alla caduta della Repubblica di Siena, nel 1555, a cui collabora anche Giacomo Malatesta da Sogliano che si stabilisce a Colle alla cui guardia è preposto, iniziò per Colle un lungo periodo di pace. Successivamente Colle continua a gravitare nell'orbita di Firenze e dei Medici anche grazie ai Colligiani impegnati nell'amministrazione della città gigliata come uomini di fiducia dei principi. Nel 1592, mantenendo una solenne promessa del 1581, il Granduca di Toscana Francesco de' Medici elevò Colle a città e con Bolla di Papa Clemente VIII, su supplica dello stesso Granduca, Colle venne proclamata sede di una nuova diocesi. Primo vescovo fu nominato il colligiano Usimbardo Usimbardi. In seguito Colle fu interessata da disastrose alluvioni nel 1603 e nel 1618, e ebbe un notevole calo demografico in seguito alla peste che arrivò a Colle nell'agosto del 1630. La città viene abbellita nei palazzi e nelle chiese e si arricchisce di opere d'arte. Vengono costruiti l'ospedale di San Lorenzo ed il Teatro dei Varii, vengono demolite le numerose porte di accesso alla città,. In questo periodo gode dei favori dei Granduchi, colpiti e compiaciuti dalle tante attività e dai prodotti colligiani, e devoti alla reliquia del Sacro Chiodo della Crocifissione. Nel 1750 il Granduca nomina Colle città "nobile" (fu infatti l'ultima delle 14 città nobili del Granducato). [modifica] Storia modernaAll'inizio del XIX secolo Colle, come gran parte dell'Italia, fu invasa dalle truppe napoleoniche che restarono nel suo territorio fino al 1814. Nel XIX secolo Colle si dimostra entusiasta delle concessioni liberali dei Granduchi. La Carboneria fa proseliti anche a Colle (tra gli affiliati anche gli operai della Vetreria Schimdt) e dalla città partono spedizioni di volontari per partecipare alle guerre per l'unificazione dell'Italia. Con l'unità, che vede Colle accorpata nella provincia di Siena, a causa della confusione che regnava nei toponimi, Colle, in base ad una delibera del Consiglio Comunale e con Regio Decreto del 21 settembre 1862, varia la propria denominazione dal semplice Colle in Colle di Val d'Elsa. Nel 1863 nasce la biblioteca popolare circolante, a cura della Società Operaia di Mutuo Soccorso, il primo nucleo della Biblioteca Comunale colligiana, una delle più antiche biblioteche pubbliche d'Italia. Nel 1867 Giuseppe Garibaldi visita la città ed in quella occasione verrà fondata la “Società Democratica” la cui vice presidenza viene offerta da Ettore Capresi proprio all'eroe dei due mondi e che, insieme alla “Società Operaia” intendeva organizzare la classe proletaria. La città è animata da fermenti culturali che prendono avvio dalle lotte sociali dei numerosi operai delle industrie e si afferma il socialismo, che nel 1897 porterà un proprio rappresentante (Antonio Salvetti) alla guida della città, facendo di Colle uno dei primi comuni socialisti d'Italia. Esclusa dai nuovi tracciati della Cassia e della linea ferroviaria Empoli-Siena, nel 1885 viene inaugurata la ferrovia Colle di Val d'Elsa-Poggibonsi. [modifica] Storia ContemporaneaMolti i caduti colligiani durante la prima guerra mondiale, tanto che nel 1925 Sua Maestà Re Vittorio Emanuele III inaugurerà il monumento ai caduti in Piazza Arnolfo. Il 29 luglio 1943 una manifestazione popolare viene repressa dalle forze di polizia, che sparano uccidendo un dimostrante e ferendone altri 11. Il 15 e 16 febbraio 1944 ha subito i bombardamenti aerei alleati, con 113 morti. Un tributo di sangue è stato donato anche alla lotta partigiana che si svolgeva sulla Montagnola (Eccidio di Montemaggio) in Berignone e sulle Carline. Il dopoguerra vede Colle di Val d'Elsa alle prese con la ricostruzione. Nel referendum tra Monarchia e Repubblica, quest'ultima ottenne 6.541 voti contro 945. Dal 2001 l'amministrazione comunale ha concesso in uso un terreno per la costruzione del nuovo centro culturale islamico (moschea). Ciò ha portato a molte polemiche di una parte della popolazione che ha richiesto, nell'agosto 2006 anche un referendum, giudicato inammissibile dal consiglio comunale.[1] [modifica] TerritorioColle di Val d'Elsa presenta una conformazione urbanistica particolare. Il centro storico si è formato dall'unione del terzo di Castello con il terzo di Santa Caterina ed a questi si aggiungeva il Piano (il Borgo San Iacopo) nella parte bassa della città. I terzi nati e fortificati in tempi diversi avevano dato luogo ad una serie di cinte murarie, di cui rimane solamente la parte di castello mentre della restante cinta muraria è visibile solamente qualche traccia tra le abitazioni. Lungo la cinta muraria si aprivano una serie di porte: Nel Castello: la Porta a Ripa (in corrispondenza del Palazzo Campana) e la Porta al Canto (demolita nel 1876, sopra Il Baluardo); Nel Borgo di Santa Caterina: la Porta Passerina (di lato al Palazzo Campana sulla via sottostante), la Porta Fontanelle (di fronte alla Chiesa di Santa Caterina), la porta Selva (distrutta nel 1479 adiacente la Porta Nova), la porta Vecchia (in prossimità del torrione e della attuale Porta Nuova) e la Porta Nova (ancora esistente che ha sostituito la porta Vecchia); nel Piano erano invece ubicate la porta Vallisbona (demolita nel 1820, all'interno della cinta muraria nella attuale Piazza Bartolomeo Scala), la porta Fiorentina (demolita nel 1880, tra le attuali Via Botroni e Via Cesare Battisti), la porta Oliviera (demolita nel 1820, all'interno della cinta muraria tra le attuali Via Mazzini e Via dei Fossi), la porta Orlandi (all'interno della cinta muraria nell'attuale Via delle Carbonaie), la porta Riccia (anch'essa interna, demolita nel 1835 ed ubicata nell'attuale Viale Matteotti) e la porta Guelfa (tuttora esistente ed ubicata alla congiungimento tra Via Garibaldi, Viale Matteotti e Via della Pieve in Piano, vicino alla Chiesa di Sant'Agostino). Nella parte alta della città erano poi numerose le torri sui palazzi delle famiglie più in vista ma attualmente, ne rimangono, oltre alla torre del Duomo, solo due, quella di Arnolfo e quella dirimpettaia dei Pasci; delle altre sono visibili solo i tronconi addossati ai palazzi, come per la torre del Comune svettante sul Palazzo Pretorio. [modifica] Le chiese[modifica] Edifici Civili
[modifica] Musei
[modifica] Angoli caratteristici[modifica] Impianti sportivi[modifica] Frazioni[modifica] Dintorni e località isolate
[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] EconomiaL'economia di Colle di Val d'Elsa poggia sull'industria sul terziario. Dal lato manifatturiero la città è molto attiva nel settore del cristallo, nel quale è a vertici nazionali ed internazionali, e riceve una grande spinta dal turismo, grazie al centro storico e alla posizione strategica al centro della Toscana, vicino a importanti mete turistiche come Siena, Firenze, San Gimignano e Volterra. In passato l'attività principale era l'agricoltura. Il sorpasso del numero degli addetti all'industria su quello degli addetti all'agricoltura avvenne nel 1951. Colle di Val d'Elsa è Città del Bio, ossia promotrice della diffusione e dello sviluppo delle produzioni biologiche, dell'informazione e l'orientamento dei cittadini verso un consumo etico e consapevole, dello sviluppo ecosostenibile ed ecocompatibile, della qualità della vita. Colle di Val d'Elsa è anche una delle Città del Vino, che producono nel proprio territorio vini a denominazione di origine o che comunque sono legati al vino per storia, tradizione e cultura. [modifica] Cultura ed Istruzione[modifica] I fermenti culturaliNel 1843 nasce la "Società dei Curiosi della natura", per la costituzione di un museo di storia naturale. Nasce anche la biblioteca pubblica (una delle prime in Italia e antenata dell’odierna Biblioteca Comunale “Marcello Braccagni”) come biblioteca circolante collegata alla Società Operaia. Con l'affermarsi della vocazione sempre più industriale della città, Colle fu teatro di lotte sociali ed operaie anche aspre che videro la nascita di iniziative culturali e sociali importanti, come il giornale "La Martinella" che diverrà l'organo dei socialisti toscani, fino a fare di Colle il primo comune toscano (e tra i primi in Italia) a guida socialista (fu eletto sindaco il pittore e architetto Antonio Salvetti). Scontri, scioperi e repressioni si alternarono alla nascita delle leghe operaie, alle contrattazioni sindacali, ed alla nascita della coscienza di classe. A Colle di Val d'Elsa, si stampavano anche altri periodici liberali come “L'Elsa” e “La Giustizia Sociale”, che alimentavano il dibattito politico e sociale. [modifica] Il SelvaggioI fermenti culturali sono continuati anche nel novecento e sono culminati con Mino Maccari che a Colle (di cui era originaria la famiglia e dove ha abitato fin da bambino) dette vita a "Il Selvaggio", una pubblicazione inizialmente di stampo fascista (ma che trattò il regime sempre con spirito critico fino ad osteggiarlo) che ha dato risalto ad artisti, allora sconosciuti, che poi avrebbero fatto la storia dell'arte italiana contemporanea: da Guttuso a Soffici, da Rosai a Carrà, a De Pisis, a Morandi, per finire con lo scrittore colligiano Romano Bilenchi. Dal 2003, sulla base di una convenzione con l'Università degli studi di Siena, Colle di Val d'Elsa è sede del PUC, il Polo Universitario Colligiano, con il ciclo di studi triennale per il corso di laurea in chimica e tecnologia dei materiali. [modifica] Le ScuoleOltre alla scuola dell'infanzia, a quella primaria (o scuola elementare) ed a quella secondaria di primo grado (Scuola Media inferiore “Arnolfo di Cambio), a Colle di Val d’Elsa troviamo, tra gli Istituti d’Istruzione della Scuola secondaria di secondo grado: il Liceo Statale “Alessandro Volta”, con la sezione Scientifica e Classica (che collabora con la Scuola Normale Superiore di Pisa per i corsi di Orientamento Universitario), il Liceo di Scienze della Formazione “San Giovanni Bosco”, con annesso Liceo Linguistico, e l’Istituto Professionale “Cennino Cennini” (con corsi per operatori nei settori elettrico e meccanico, del turismo e della moda). [modifica] Il Polo Universitario ColligianoDal 2003, sulla base di una convenzione con l'Università degli Studi di Siena, Colle di Val d'Elsa è sede del P.U.C., il il Polo Universitario Colligiano Polo Universitario Colligiano, con il ciclo di studi triennale per il corso di laurea in chimica e tecnologia dei materiali. [modifica] Colligiani illustri
[modifica] Trasporti e MobilitàColle di Val d'Elsa si trova la centro della Toscana, a 20 km. da Siena ed a circa 40 Km. da Firenze. [modifica] FerroviaNon vi è alcun collegamento ferroviario da e per Colle di Val d'Elsa (la linea ferroviaria è stata dismessa nel 1993, dopo che il servizio passeggeri era già cessato nel 1982). Le stazioni più vicine si trovano a Siena e Poggibonsi sulla Linea ferroviaria Empoli-Chiusi. [modifica] Scalo aereoGli aeroporti più vicini sono quelli di Firenze, di Pisa e quello di Siena. Presso Mensanello lungo la Strada Statale 541 Traversa Maremmana, in direzione Grosseto nel Pian dell'Olmino, vi è una aviosuperficie. [modifica] Strade ed AutostradeColle di Val d'Elsa si trova sul Raccordo autostradale Firenze-Siena: vi sono due svincoli, Colle di Val d'Elsa Nord, dove è presente solo la rampa di ingresso in direzione Nord verso Firenze e di uscita per chi proviene da Firenze, e Colle di Val d'Elsa Sud; è quindi facilmente raggiungibile la autostrada A1 al casello di Firenze-Certosa. Il collegamento da e per la costa avviene attaverso la ex Strada Statale 68 di Val Cecina, ora Strada Regionale 68, che raggiunge Volterra e termina a Cecina. [modifica] AutolineeLa città è collegata con autobus di linea con Firenze e Siena e numerosi sono i collegamenti giornalieri. Altri collegamenti con autobus di linea sono attivi da e per Volterra, San Gimignano, Casole d'Elsa e Radicondoli. Vi sono inoltre collegamenti con le maggiori località italiane (tra cui Roma, Milano, Puglia e la Sicilia). I trasporti urbani sono garantiti dalla Società Consortile TraIn. [modifica] EventiMolti sono gli eventi e le manifestazioni che vengono organizzati ogni anno a Colle Val d'Elsa. [modifica] Cristallo tra le muraTutti gli anni, in settembre, durante i primi tre fine settimana, si svolge la manifestazione "Cristallo tra le mura", mostra del cristallo colligiano, giunta, nel 2007 alla 30ª edizione. Durante la manifestazione, che si svolge nel centro storico, dimostrazioni pratiche di lavorazione a caldo del cristallo, lavorazione a freddo del cristallo, intaglio, molatura, incisione, incisione su stampi per cristallo, lavorazioni orafe su cristallo, esposizioni di pezzi, esposizioni e proiezioni tematiche, degustazione comparata dei vini, degustazioni itineranti e apertura straordinaria dei musei cittadini. [modifica] Concorso “Primo presepe Arnolfo di Cambio”Al fine di valorizzare il presepe come simbolo di pace e di fratellanza fra i popoli, ogni anno la Pro Loco di Colle di Val d'Elsa, con il patrocinio del Comune, organizza, dal 2004, una mostra di presepi collegata al concorso “Primo presepe Arnolfo di Cambio”, dal nome dell'insigne scultore ed architetto che ebbe i natali a Colle di Val d'Elsa e che, tra il 1290 ed il 1292, eseguì nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma il primo presepe scolpito della storia. [modifica] LiberaCollArteLa manifestazione, che si svolge all'inizio di settembre, è nata per rappresentare al meglio il consolidato rapporto tra amministrazione comunale e associazioni artistiche, culturali, di volontariato e di artigianato che operano nella città. La kermesse, si svolge nella parte bassa della città, con installazioni artistiche, musicisti ed artisti di strada, concerti di gruppi musicali, espositori di artigianato locale ed internazionale, rappresentazioni teatrali, e spazi dedicati alle più varie espressioni in campo artistico e culturale. La kermesse, che si svolge dal mattino sino a notte inoltrata, si conclude con un concerto finale al quale hanno partecipato anche artisti importanti come la BandaBardò, Max Gazzé e gli Afterhours, Roy Paci e Aretuska. [modifica] Motocavalcata Colle di Val d'Elsa-FollonicaÈ una delle più importanti motocavalcate italiane che si svolge sul tragitto che va da Colle Val d'Elsa a Follonica. La manifestazione, che ha soppiantato la Siena-Follonica, è organizzata dal Moto Club Garganella e richiama ogni anno migliaia di appassionati. [modifica] Corti CinemaOrganizzato dall'Associazione culturale C.G.S. Scenario, in collaborazione con l'Associazione CineManagement ed il C.G.S. Regionale Toscano, si svolge ogni anno il Premio Corti Cinema, rassegna cinematografica dedicata a cortometraggi di durata non superiore a 15 minuti. Il concorso è riservato a registi indipendenti, scuole e ragazzi. [modifica] Fiera degli uccelliLa fiera vuole rinnovare la tradizione della grande Fiera del 21 settembre (o Fiera di San Matteo che vanta origini antichissime risalendo addirittura al XIII secolo) che rappresentava l'appuntamento annuale con il mondo contadino e quello dei cacciatori. Oltre al mercato straordinario vi sono stands espositivi di artigianato e gastronomia, dimostrazioni dal vivo dei “fischiatori” che imitano alla perfezione il canto degli uccelli. La manifestazione, organizzata dall'ARCI Caccia, richiama ogni anno migliaia di visitatori. [modifica] La Festa patronale di San MarzialeSi svolge il 1° luglio di ogni anno a San Marziale e Gracciano. Già vescovo di Limoges, in Francia, nel III secolo, dopo la visita a Roma e durante il viaggio di ritorno, proprio a Gracciano dell'Elsa, morì un suo compagno di viaggio, Austricliniano, che san Marziale avrebbe resuscitato. Oltre agli appuntamenti di carattere religioso, presenta un aspetto più prosaico con stand gastronomici, dimostrazione pratica dei madonnari, corsa ciclistica, gara goliardica di imbarcazioni sul fiume Elsa e l'immancabile spettacolo pirotecnico. [modifica] Festa del Sacro ChiodoA Colle di Val d'Elsa, si conserva, secondo la tradizione, uno dei chiodi della crocifissione di Cristo. Si conserva nella cattedrale di Colle di Val d'Elsa in un tabernacolo opera di Mino da Fiesole. Ha la lunghezza di ventidue centimetri, ad un'estremità ha la capocchia ancora ben arrotondata e all'altra è appuntito e piegato. Secondo la tradizione servì a trafiggere il piede sinistro di Cristo. La sacra reliquia arrivò a Colle nel IX secolo, dopo essere passata da molte mani: portato in Italia dalla Palestina nel 326 da sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, entrò a far parte del tesoro dei papi e fu proprio un papa a donare la sacra reliquia ad un vescovo o cardinale francese perché lo portasse nella sua patria. L'alto prelato però morì durante il viaggio senza prima avere affidato il chiodo ad un prete del contado di Colle. Venerato nel corso dei secoli, viene portato in solenne processione ogni anno. [modifica] Gocce di GrappaDa qualche anno si svolge questa manifestazione, organizzata dalla locale Pro-loco, con la collaborazione dell'Anag Associazione della Toscana, dell'Assessorato al turismo del Comune di Colle di Val d'Elsa ed del centro commerciale naturale ColGirandola. Alla manifestazione che gode del patrocinio del Ministero delle Politiche agricole e della Regione Toscana aderiscono numerosi produttori di grappa provenienti da tutto il territorio nazionale. Si svolge a settembre, in Colle alta, nel centro storico con stands per la degustazione e la vendita. [modifica] Altre manifestazioni
[modifica] Media[modifica] Musica
[modifica] TeatroRassegne teatrali si svolgono presso il Teatro del Popolo e presso il Teatro dei Varii, con rassegne di teatro sperimentale e d'avanguardia. L'Associazione TheatriKos], Centro Ricerca Teatro Arti e Culture, nata a Milano nel 1993 è attiva a Colle di Val d'Elsa dal 2001 nel settore della sperimentazione teatrale e di altre forme artistiche. Sono attive tre compagnie teatrali di attori dilettanti, il Gruppo Teatrale Francesco Campana (nato nel 1971 ed impegnato in un repertorio in vernacolo, soprattutto di tradizione fiorentina), ed i Teatranti Colligiani (il gruppo è nato nel 1995 ed ha con repertorio più classico in lingua italiana di commedie brillanti e comiche di autori sia italiani sia stranieri), nel capoluogo e l'Accademia dei Rintronati nella frazione di Quartaia. [modifica] CinemaSono tre le sale cinematografiche di Colle Val d'Elsa: il Cinema Teatro del Popolo, il Cinema Teatro S. Agostino ed il Teatro dei Varii. In estate le proiezioni cinematografiche si svolgono anche presso l'Arena della Piscina Olimpia. [modifica] FilmA Colle di Val d'Elsa sono state girate diverse scene di film, fra cui:
[modifica] LetteraturaSono state ambientate a Colle di Val d'Elsa le seguenti opere letterarie:
[modifica] Sport ed impianti sportiviMolteplici le associazioni sportive presenti sul territorio colligiano, che si avvalgono di adeguati impianti sportivi. [modifica] Calcio
[modifica] PallacanestroL'A.S. Colle Basket è nata nel 1988, ed esattamente il 15 marzo, dalla fusione tra le due squadre di basket di Colle di Val d'Elsa, la Polisportiva Olimpia e la P.G.S. Pietro Larghi. Subito si è affermata come una bella realtà, tanto da ottenere diverse promozioni, prima alla Serie C1 e poi alla Serie B2, affermandosi come una delle più importanti squadre della Provincia di Siena, dopo due società storiche come la Mens Sana Siena e la Virtus Siena. Dal gennaio 2002 utilizza l’impianto di gioco del PalaFrancioli, il nuovo Palazzetto dello Sport di Colle di Val d'Elsa. Dopo la partecipazione alla Serie B2, attualmente la Colle Basket milita nel campionato di Serie C1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||