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AntropologiaL'antropologia (dal greco ανθρωπολογία, composto da άνθρωπος, ànthropos = "uomo" e λόγος, lògos = nel senso di "studio") è la scienza che studia l'uomo dal punto di vista sociale, culturale, fisico e dei suoi comportamenti nella società.
[modifica] Introduzione storicaGià ai tempi dell'antica Grecia, alcuni storici e filosofi iniziarono a confrontarsi con gli abitanti dei territori confinanti. Tra questi va sicuramente citato Erodoto che viaggiò attorno alla Grecia riportando i costumi degli altri popoli. Egli viene comunemente considerato il primo antropologo per due motivi: innanzitutto il viaggio, lo studio sul campo per esercitare una visione comparativa è una caratteristica fondamentale dell'antropologia (metodo etnografico), in secondo luogo Erodoto fu il primo ad evitare di dare una valutazione dei "selvaggi" basandosi solamente sulla sua cultura. La scoperta dell'America è il più importante momento storico di confronto tra civiltà completamente diverse. Gli europei consideravano non-umani i nativi americani e per questo si impegnarono in un vero e proprio etnocidio. Un'altra tappa importante per ciò che in seguito divenne l'antropologia è l'Illuminismo. Gli illuministi propugnavano infatti l'idea che ogni uomo fosse uguale. Ma è col colonialismo ottocentesco che per stati come la Francia, la Gran Bretagna, l'Olanda e gli Stati Uniti, divenne necessario confrontarsi in modo diverso con gli abitanti dei paesi da loro conquistati. L'antropologia come la conosciamo oggi è figlia del colonialismo ed è appunto molto diffusa nei paesi sopracitati. In Italia, agli albori della disciplina, si studiarono le popolazioni contadine del meridione. Oggigiorno, l'antropologia nella tradizione di studi italiana è suddivisa in due aree distinte:
Con la sola parola antropologia oggi ci si riferisce generalmente a questo secondo gruppo. Le definizioni di antropologia culturale, di derivazione statunitense, di antropologia sociale, di provenienza britannica, e di etnologia, di scuola francese, sono da alcuni usate come equivalenti dell'etichetta scienze antropologiche o etnoantropologiche. In Italia si tende a preferire quest'ultima dizione per evitare le implicazioni teoriche della scelta tra etnologia e antropologia sociale e culturale. [modifica] Tematiche dell'antropologia
Sono inoltre strettamente collegate le discipline dell'etno-linguistica, che si occupa delle variazioni linguistiche delle diverse società umane, e l'archeologia e la paletnologia, che indagano le società del passato attraverso i resti materiali che esse hanno lasciato ("cultura materiale"). [modifica] Considerazioni generali sull'antropologiaData l'enorme varietà di fenomeni che ricadono nel campo di interesse della disciplina e in seguito ad evoluzioni storiche delle configurazioni e delle politiche accademiche (e non) relative ad essa, proliferano le direzioni di ricerca ed esiste, di conseguenza, una grande varietà di sottodiscipline istituzionalizzate in corsi e specializzazioni nelle università di tutto il mondo (per citarne solo alcune: antropologia visuale; antropologia dello stato; antropologia economica; antropologia amazzonica; antropologia dello sviluppo; antropologia delle organizzazioni, ecc.). Il concetto centrale dell'antropologia culturale è quello di cultura, intesa come universale capacità degli esseri umani di rappresentare il mondo tramite simboli, di propagare tali simboli con l'insegnamento e di trasformare il mondo esterno tramite essi. L'antropologia sociale, invece, rifacendosi a una tradizione teorica che è debitrice soprattutto dei contributi di Max Weber, Émile Durkheim e Marcel Mauss, prende in considerazione principalmente le necessità di riproduzione dei gruppi sociali e le soluzioni adottate per regolare le relazioni fra gli individui, al fine di assicurare tale riproduzione. La grande quantità di sottodiscipline e campi di interesse che caratterizza attualmente l'antropologia culturale e sociale deve la sua esistenza principalmente alla crisi di due pilastri delle costruzioni teoriche di entrambe, gli stessi concetti di cultura e società. In poche parole, ciò che oggi viene messo in dubbio è l'effettiva consistenza di tali modelli concettuali, ed in qualche modo anche l'effettiva esistenza delle realtà socio-culturali caratterizzate dalla formula che identifica un popolo con un territorio, una cultura ed una societá. [modifica] Fondamenti filosoficiLe tradizioni di pensiero che possono essere definite come costituenti una antropologia filosofica, hanno i principali esponenti in Immanuel Kant, Johann Gottfried Herder, Ralph Waldo Emerson, Friedrich Nietzsche, Max Scheler, Arnold Gehlen e Helmuth Plessner. [modifica] Musei antropologici
[modifica] BibliografiaPer saperne di più:
[modifica] Voci correlate
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