11 settembre 2001: dispute e controversie sui resoconti ufficiali

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Motivo: Eccessivo peso alle teorie complottiste Segnalazione di Panairjdde = p.a.d.r. - m.o.i. = 00:42, 6 giu 2008 (CEST)

Gli attentati dell'11 settembre 2001, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, sono oggetto di un intenso dibattito.
Nel corso degli anni sono infatti nate alcune dispute relative alla ricostruzione esatta dei fatti e dei loro retroscena, in particolare all'interno delle cosiddette "teorie del complotto".

Indice

[modifica] Le voci critiche della versione ufficiale

Schema verticale dell'impatto nelle Torri Gemelle
Schema verticale dell'impatto nelle Torri Gemelle

Dopo l'11 settembre sono stati pubblicati diversi saggi, articoli e documentari, spesso in maniera commerciale, con lo scopo di evidenziare ipotetiche incongruenze nella versione ufficiale dei fatti, ivi compresa la dinamica esatta che avrebbe condotto al crollo delle due Torri Gemelle[1].

In particolare per quanto riguarda l'attentato contro il Pentagono, viene criticato il fatto che non è mai stato mostrato dalle autorità un filmato che provi in modo indiscutibile che sul Pentagono si sia abbattuto effettivamente il volo di linea indicato. L'unica sequenza di immagini resa pubblica e riguardante l'impatto contro il Pentagono non consente di individuare che tipo di oggetto abbia effettivamente colpito l'edificio, mentre non è mai stato reso noto il contenuto di altre riprese che furono immediatamente sequestrate da agenti della FBI e dei Servizi americani. Tra queste riprese, secondo i critici della versione ufficiale, ci sarebbero le registrazioni delle telecamere di un grande albergo situato nei pressi del Pentagono e quelle del controllo del traffico autostradale che inquadravano di continuo il tratto presumibilmente attraversato dall'aereo negli ultimi metri del suo fatale viaggio. Le centinaia di testimonianze visive dirette e concordi ([2]), e l'abbondante documentazione fotografica ([3]) (che comprende numerosi frammenti di aereo, carlinga, motori, turbine, portelli, la "scatola nera" dell'aereo con i relativi dati di volo, i tracciati radar, i cadaveri ed il DNA dei viaggiatori nelle rovine del Pentagono), supportano però, in maniera difficilmente controvertibile, l'impatto dell'aereo dell'American Airlines.

« Alle 8.46 [dell'11 settembre 2001, ndr] un aeroplano dirottato si schiantò contro la Torre nord del World Trade Center (WTC); alle 9.03 un secondo aeroplano si schiantò contro la Torre sud; e alle 9.38 fu colpito il Pentagono. Le procedure standard applicate per gli aerei dirottati non avrebbero potuto consentire a tutti gli aerei di raggiungere l'obiettivo. Inoltre, è assai poco chiaro come sia stato possibile portare a compimento gli attentati di New York fino a provocare il crollo degli edifici del WTC e si pongono interrogativi inquietanti anche sul terzo aereo di linea – davvero fu l'apparecchio che colpì il Pentagono? – e sul quarto – davvero fu quello precipitato?  »
(D. Ray Griffin, The new Pearl Harbor)

Il regista-giornalista Michael Moore ha realizzato nel 2003 il film-documentario Fahrenheit 9/11, vincitore della Palma d'Oro al Festival di Cannes, nel quale ipotizza che siano stati sottovalutati alcuni rapporti della CIA che forse avrebbero potuto consentire di evitare l'attentato.

Jimmy Walter è un facoltoso americano che ha deciso di investire una buona parte del suo patrimonio finanziario per creare consapevolezza nel mondo, riguardo ciò che - secondo lui - sarebbe realmente accaduto l'11 settembre, attraverso il sito internet ReOpen911.org. In questo sito viene diffuso gratuitamente un DVD video, tradotto in 10 lingue, in cui viene mostrato tutto ciò che volutamente sarebbe stato celato dal governo americano. In questo DVD si propongono fatti, spiegazioni scientifiche, dimostrazioni che secondo i critici della versione ufficiale farebbero realmente luce sulle sue discrepanze. In Italia la televisione gratuita sul web Arcoiris TV distribuisce gratuitamente diversi film e filmati su questo argomento, liberamente scaricabili qui

Secondo altre ipotesi, mai dimostrate, di sostenitori delle teorie del complotto, dietro all'11 settembre non ci starebbe nemmeno George Bush, ma Israele, e lo stesso Bush ne sarebbe una vittima, inconsapevole o meno. Se sulla "ipotesi Bush" si sono perfino girati documentari ufficiali, secondo i sostenitori della teoria di colpevolezza israeliana anche questi stessi documentari sarebbero mirati a distogliere le attenzioni dietrologiche da Israele e a puntarle su Bush. Tali teorici del complotto asserirebbero (senza fornire però alcuna prova) che, secondo loro, vi sarebbe stato un massiccio assenteismo dal lavoro attuato quel preciso giorno dai cittadini americani di religione ebraica lavoranti nel World Trade Center[citazione necessaria]. La tesi cospirazionista del presunto coinvolgimento "israeliano", o del loro assenteismo dal lavoro, che sono state spesso sostenute da gruppi o autori conosciuti per il loro antisemitismo, sono state però ampiamente sconfessate e dimostrate false[4].

[modifica] Staticità delle torri

Ancor prima dell' acquisto del World Trade Center da parte di Larry Silverstein nell' agosto del 2001 era stata messa in dubbio la staticità delle torri e ne era stata prevista la demolizione.[citazione necessaria]

[modifica] Antefatti all'11 settembre 2001

Per approfondire, vedi la voce Antefatti all'11 settembre.

A margine degli eventi dell'11 settembre 2001 e delle problematiche relative all'informazione ad essi relativa, non bisogna dimenticare che quegli attacchi terroristici non furono i primi sul territorio americano, e che un forte apparato investigativo è sempre in opera in ogni paese per prevenire possibili aggressioni di ogni natura. Questo, naturalmente, in misura ancor maggiore in un paese avanzato come gli USA.

Nella voce Antefatti all'11 settembre si cerca di analizzare il contesto investigativo antiterroristico statunitense e altre problematiche di carattere politico più generale utili alla comprensione dei fatti.

[modifica] Le critiche alla versione ufficiale

[modifica] Il quarto aereo fu abbattuto?

Per approfondire, vedi la voce volo United Airlines 93.

L'ultimo aereo sarebbe precipitato in un campo della Pennsylvania, presso la città di Shanksville. Si suppone, secondo le indagini ufficiali, che i dirottatori volessero farlo precipitare sul Campidoglio o sulla Casa bianca.

I principali punti di critica alla versione ufficiale sono:

[modifica] Le Torri gemelle collassarono per causa dei soli aerei?

Per approfondire, vedi la voce Attentato al World Trade Center dell'11 settembre 2001: controversie sui resoconti ufficiali.

La versione ufficiale, secondo cui le torri gemelle sarebbero crollate per l'incendio causato dello scontro con i due aerei, è stata oggetto di contestazioni; in particolare:

  • Il crollo del grattacielo WTC 7, che non era stato colpito dagli aerei, ma solamente dalle macerie delle torri. Secondo i sostenitori di teorie alternative, gli incendi che hanno divampato per ore, uniti alla struttura molto particolare del WTC7 ed agli ingenti danni causati dalle macerie, non sarebbero sufficienti per causare il collasso della struttura. Di contro, le testimonianze dei pompieri indicano che già da ore l'edificio 7 era considerato a rischio, tanto che i vigili del fuoco hanno preferito non tentare di domare gli incendi, considerato anche il fatto che l'edificio era ormai completamente vuoto. [citazione necessaria]
  • La possibilità che il World Trade Center possa essere stato demolito volontariamente.[5] Infatti, nella maggior parte dei video delle Torri Gemelle, si notano "sbuffi" di fumo che secondo i complottisti ricorderebbero i tipici "squibs" visibili nelle demolizioni controllate. Secondo gli esperti di demolizione, invece, tali sbuffi sono il risultato della fuoriuscita dell'aria compressa attraverso il vano degli ascensori dal crollo dei piani superiori dell'edificio. Inoltre, l'ipotesi per cui dei presunti complottatori avrebbero dovuto e potuto nascondere in decine di piani diversi di uno dei più grandi ed affollati grattacieli del mondo enormi quantità di esplosivi, senza lasciare tracce e con il solo scopo di attivarle contemporaneamente al momento dell'impatto con aerei precedentemente dirottati e lanciati contro il WTC, rappresenta un piano operativo di incomprensibile ed inutile complessità tecnica (l'obbiettivo terroristico era già raggiunto con il dirottamento degli aerei)[6]. Esistono moltissime testimonianze di persone ferite ancora prima dell'impatto del primo aereo, a causa di alcune esplosioni nei seminterrati dell'edificio. Inoltre da centinaia di testimonianze si evince che durante il crollo (e anche prima del crollo) si sono udite molte esplosioni nell'edificio[citazione necessaria], ma la tesi delle esplosioni delle cucine a gas è stata smentita dal fatto che nelle torri gemelle si utilizzavano solo forni elettrici[citazione necessaria]. Il sindaco Giuliani escluse in quella circostanza che potesse trattarsi esplosioni di gas, essendo stato tempestivamente staccato il gas nella zona a scopo precauzionale [10]
  • Le torri sono crollate a una velocità prossima a quella di caduta libera, fenomeno fisicamente impossibile nell'ipotesi del crollo dei piani ma del tutto normale nelle demolizioni controllate tramite esplosivi in ogni piano.[citazione necessaria]
  • Sono state rinvenute tracce di zolfo e residui di termite[citazione necessaria], la cui reazione provoca fiamme capaci di tagliare il metallo come burro, a differenza di qualsiasi altro tipo di incendio, compreso quello causato dal kerosene, che non possono causare il cedimento strutturale dell'acciaio. Furono rinvenute pozze e grumi di metallo ancora fuso e incandescente dopo molte settimane dal crollo sia sotto le Torri che sotto il WTC-7, ma questo fatto non è mai stato discusso nei rapporti delle investigazioni ufficiali.
  • Il calore necessario alla completa fusione delle travi portanti in acciaio non era sufficiente (800 gradi Celsius indicati nei resoconti ufficiali contro i 1600 necessari per la fusione dell'acciaio). Vi è però da dire che i dettagliati rapporti del NIST non parlano mai di "fusione delle travi portanti", bensì di "indebolimento della struttura", con la conseguente incapacità di reggere il carico statico sovrastante. Tale indebolimento avviene infatti a temperature molto più basse della fusione (tra i 250 ed i 500°), tanto che a circa 800°, temperatura effettivamente raggiunta nel WTC, la tenuta meccanica di carico dell'acciaio si abbassa già dell'80-90%, quanto basta per innescare il collasso della struttura.
  • I piani in cui secondo la versione ufficiale vi erano 800 gradi erano stati raggiunti dai pompieri e i loro ultimi resoconti radio prima del crollo non lasciano intendere che in quei luoghi vi fossero realmente 800 gradi. Per correttezza è giusto sottolineare anche che, normalmente, le temperature sviluppate in un incendio domestico raggiungono e superano facilmente i 1000 gradi Celsius.
  • Secondo le interpretazioni complottiste, anche se la teoria della fusione del metallo fosse plausibile, in tal caso non lo sarebbero le modalità nelle quali i palazzi sono crollati. Nel caso di fusione avrebbe ceduto prima il lato più caldo cioè quello al riparo dal vento, e quindi l' edificio si sarebbe piegato. Ma a queste viene abitualmente replicato che il carico statico dell'edificio era completamente verticale, e nessuna forza incideva sui suoi lati; dunque non vi era motivo fisico per cui l'edificio avrebbe dovuto crollare diversamente da come è effettivamente avvenuto.

[modifica] Il Pentagono è stato veramente colpito da un aereo?

Per approfondire, vedi la voce Attentato al Pentagono dell'11 settembre 2001: controversie sui resoconti ufficiali.

Secondo la versione ufficiale il Pentagono è stato colpito dal volo American Airlines 77.

Le controversie proposte dai complottisti riguardano vari temi:

  • La mancanza di reazione da parte delle forze aeree nonostante l'aereo abbia colpito il Pentagono un'ora e venti minuti dopo l'inizio degli attacchi. L'ipotesi complottista sulla presenza di difese anti-aeree al Pentagono è stata smentita [7] .
  • La possibilità che Hani Hanjour, pilota dilettante, sia riuscito a pilotare l'aereo contro il Pentagono. A tale ipotesi complottista, è stato risposto con il fatto che Hanjour aveva conseguito una licenza commerciale di pilota dalla FAA, aveva alle spalle numerose ore di simulatore di volo, ed è stato necessario mantenere l'aereo allineato all'edificio solo per pochi secondi. Secondo gli esperti un'operazione del genere è comunque praticamente impossibile con un boing 757, che comunque, come dimostrato da studi scientifici, non avrebbe mai raggiunto la velocità dichiarata nella versione ufficiale, alla quota di soli 6 metri. Gli unici aerei in grado di eseguire operazioni simili a quelle velocità sono i jet militari.[citazione necessaria]
  • Il fatto che l'attacco abbia colpito un'area dell'edificio al momento sottoutilizzata perché in fase di restauro.
  • Il fatto che il foro di entrata, nelle foto presentate originariamente dai complottisti, sia molto più piccolo rispetto alla sagoma di un Boeing 757. In realtà, questa affermazione è stata ampiamente smentita da alcune foto, che mostrano chiaramente come i danni alla base del Pentagono si estendano per circa 35 metri (un 757 è largo 38 metri)[8]. Alcune foto mostrano però le finestre della parete colpita intatta ( frutto forse di fotomontaggio?) e in nessuna immagine è presente il danno che sarebbe stato causate dalle ali, che nella versione ufficiale si sarebbero "ripiegate" su se stesse e sarebbero entrate nell'edificio[citazione necessaria].
  • La presunta assenza di tracce inconfutabili dello schianto di un Boeing[citazione necessaria] (tesi smentita dalla documentazione fotografica e dalle testimonianze personali delle centinaia di testimoni e soccorritori presenti)[9])
  • La presunta assenza di pezzi o relitti che potessero appartenere a un Boeing 757[citazione necessaria] (come sopra, tesi che è stata completamente smentita dalla documentazione fotografica, [10])
  • Il fatto che non siano state fornite prove video nonostante l'area del Pentagono sia un'area controllata da diverse telecamere [citazione necessaria](tesi poi smentita dal rilascio dei video relativi nel 2006, che però purtroppo non hanno registrato l'arrivo dell'aereo, avvenuto esattamente al cambio di frame della videocamera, che ha così registrato solo il fotogramma precedente e successivo all'impatto).
  • La presunta assenza dei corpi dei passeggeri dell'aereo[citazione necessaria], poi smentita dall'identificazione positiva tramite DNA di tutti i passeggeri, fatta esclusione per i terroristi, e dalle numerose prove fotografiche (vedi qui - attenzione, foto cruenta).
  • La mancanza dei motori del Boing 757[citazione necessaria]; anche questa tesi è stata completamente smentita dalle numerose prove fotografiche (vedi galleria).

Molte di queste iniziali ipotesi complottiste si sono poi dimostrate essere completamente infondate, e comunque contrastano con le centinaia di testimoni (fra cui dei giornalisti e un sacerdote) che dichiarano espressamente di aver visto l'aereo di linea schiantarsi contro il Pentagono.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ (EN) vedi le voci su wikipedia inglese
  2. ^ [1]
  3. ^ [2]
  4. ^ [3]
  5. ^ Vedi "The Case for Demolitions" [4], i siti wtc7.net e 911research.wtc7.net, e l'articolo del fisico Steven Jones.
  6. ^ [5]
  7. ^ [6]
  8. ^ [7]
  9. ^ [8]
  10. ^ [9]

[modifica] Bibliografia

Testi complottisti o legati alle teorie cospirazioniste:

  • Philip J. Berg, William Rodriguez, 11 settembre Bush ha mentito. Il documento atto d'accusa del guardiano delle Twin Towers, Editori Riuniti, 2006
  • Maurizio Blondet, 11 settembre: colpo di stato in USA, Effedieffe Edizioni, 2003
  • David R. Griffin, The New Pearl Harbour: disturbing questions about the Bush Administration and 9/11, Interlink, 2004
  • David R. Griffin, 11 settembre. Cosa c'è di vero nelle «teorie del complotto», Fazi Editore, 2005
  • David R. Griffin, The 9/11 Commission Report: omissions and distortions, Olive Branch Press, 2005
  • David R. Griffin, Christian faith and the truth behind 9/11: a call to reflection and action, Westminster John Knox Press, 2006
  • David Icke, Alice nel paese delle meraviglie e il disastro delle Torri Gemelle. Ecco perché la versione ufficiale dei fatti dell'11 settembre è una menzogna colossale, Macro Edizioni, 2003
  • Alessandro Lattanzio, Terrorismo sintetico, Edizioni all'Insegna del Veltro, 2007
  • Thierry Meyssan, L'effroyable imposture, Carnot, 2002 [ed. it.: L'incredibile menzogna. Nessun aereo è caduto sul Pentagono, Fandango, 2002]
  • Thierry Meyssan, Le Pentagate, Carnot, 2002 [ed. it.: Pentagate. Altri documenti sull'11 settembre, Fandango, 2002]
  • Giulietto Chiesa e altri, Zero, Piemme, 2007.
  • Webster Tarpley, 9/11 Synthetic Terror. Made in USA, Progressive Press, 2007, tr. it. La fabbrica del terrore, Arianna Editrice, 2007.

Testi di debunking:

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Rapporti ufficiali, documentazione tecnica e testimonianze

[modifica] Rivendicazioni dei terroristi

[modifica] Critiche alla versione ufficiale

[modifica] Critiche alle tesi alternative e complottiste (Debunking)

[modifica] Documentazione filmata e fotografica

Fonti complottiste:

Fonti di debunking:

  • [11] Foto comprovanti i rottami aerei al Pentagono.
  • [12] Raccolta completa di documentazione fotografica che falsifica numerose tesi complottiste, a cura di UndiciSettembre.
Gli attentati dell'11 settembre 2001
Eventi e dramatis personae: In generaleCronologiaDirottatoriAl-Qaida

I voli: Volo American Airlines 11Volo United Airlines 175Volo American Airlines 77Volo United Airlines 93

I luoghi: Il PentagonoWorld Trade Center

Dopo l'attentato: La commissione d'indagineLa controversia di PragaIl ventesimo dirottatore

Teorie del complotto: Presunti antefattiDispute e controversie 1Dispute e controversie 2Dispute e controversie 3


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